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lunedì, Luglio 22, 2024
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A proposito di frazioni. L’arringa di Francesco Rasera Berna sul regolamento

Avvocato Francesco Rasera Berna

Si legge sulle comunicazioni del Comune di Belluno che invitano alla presentazione delle candidature per l’elezione a capifrazione che le assemblee frazionali sono composte dai cittadini che abbiano compiuto 16 anni.

Anche qui si evidenzia la totale approssimazione con cui il sindaco si è approcciato ad un testo dal valore normativo.

Non che questo stupisca in generale visto che egli ha affermato che le dimissioni del sig. Ferigutti (Presidente della Fondazione Teatri delle Dolomiti) sarebbero state un fulmine a ciel sereno; mentre tutti hanno sentito una lunga teoria di tuoni.
Tuttavia nel caso del regolamento delle frazioni la cosa ha aspetti che travalicano ogni limite del ridicolo.

Dissero, gli infaticabili della maggioranza, di aver lavorato sette mesi in solitudine per partorire il regolamento.
Nonostante l’indefesso lavoro, al consiglio deputato ad approvare il regolamento approvarono una serie di emendamenti del sindaco depositati due ore prima della riunione, con buona pace del terribile lavoro per il quale ancora si asciugavano il sudore.
Eppure tanto sudore non bastò. Essi infatti nell’ultimo consiglio dovettero approvare un emendamento sulle modalità, niente affatto chiare, dell’elezione del capofrazione.
Oggi si legge sulla stampa che tutti i cittadini sopra i 16 anni sarebbero chiamati all’elezione.
Si tratta ancora di un un errore, che così chiamiamo per pura bonomia nei confronti di un sindaco colpito spesso da fulmini a ciel sereno.

In realtà chi può votare e fa parte dell’assemblea frazionale sono tutti i residenti ultra sedicenni (vedi art.6 c.2) e non già solo i cittadini, così recita il regolamento approvato.

In sette mesi di lavoro la maggioranza non è stata in grado di distinguere fra cittadini e residenti, approvando il voto ai sedicenni e quindi togliendo il riferimento alla iscrizione nelle liste elettorali, hanno partorito ciò che non volevano, vista la chiara impostazione nazionalista. Del che è ovvia conseguenza un articolo che evidentemente non risponde alla volontà autarchica di chi amministra, con evidente sprezzo per gli approfondimenti, palazzo Rosso.

Sarà che apparteniamo alla infinita schiera degli azzeccagarbugli, ma così è ..

Va benissimo che possano votare i non cittadini purchè residenti, meno bene che non possano essere eletti. Ma questa è una questione di valori, sulla quale è difficile confrontarsi con questa amministrazione che cita Sartre (e tanti altri) a vanvera.
Tuttavia se si può non leggere Sartre diverso è non leggere quanto si scrive e dunque Sindaco: i residenti non cittadini possono o no votare?

Francesco Rasera Berna

consigliere comunale Insieme per Belluno Bene Comune

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