
“Non possiamo che essere soddisfatti del risultato del Partito Democratico, seconda forza politica della città (27.53%) a soli 132 voti da Fratelli d’Italia (28.5%) alle elezioni europee di sabato 8 e domenica 9 giugno”.
Lo sostiene Davide Noro, segretario PD Città di Belluno
“Questo non è un punto d’arrivo, -prosegue Noro – ma una ripartenza.
I quattro circoli del PD in Comune sono stati protagonisti di questa campagna elettorale, con diversi banchetti e tanto volantinaggio casa per casa. Abbiamo poi ospitato Bonaccini, Zan e Corrado, tutti candidati di grande rilievo, poi eletti con decine di migliaia di preferenze.
Il calo dell’affluenza, rispetto alle politiche e alle elezioni comunali, è però un segnale preoccupante. Chi fa politica deve sentire questa responsabilità: tocca a noi, a tutti i livelli, trovare una chiave per coinvolgere la cittadinanza e riportarla a vivere con entusiasmo i momenti di partecipazione democratica.
Il PD in città ha vinto in diversi seggi: Mussoi, Quartier Cadore, Borgo Piave, Borgo Pra e Centro Storico. Nella maggior parte delle sezioni dove siamo arrivati secondi, invece, lo scarto è stato minimo.
Inoltre, l’ottimo risultato di Alleanza Verdi e Sinistra che in città si posiziona come terzo partito, obbliga tutte le forze di centrosinistra a una riflessione:
sommando i voti ottenuti dalle forze del cosiddetto campo largo (PD-AVSM5S-Stati uniti d’Europa-Azione), il risultato è superiore a quello ottenuto dalle forze di centrodestra. Come ribadito anche dalla segretaria Elly Schlein, vogliamo essere “testardamente unitari” perché consapevoli che solo quando il centrosinistra è unito, vince.
Ci aspetta ora un’estate di programmazione – conclude Noro -. Stiamo lavorando a una serie di iniziative (che condivideremo con tutte le forze del centrosinistra) con al centro l’idea della Belluno che vogliamo costruire”.



