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venerdì, Giugno 14, 2024
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Nuova cabinovia Cortina-Socrepes: il colpo di mano della Regione Veneto. La protesta delle associazioni ambientaliste

Con Delibera n. 569 del 20 maggio 2024 la Giunta Regionale del Veneto, su richiesta della società Milano Infrastrutture, ha avocato a sé la procedura di VIA riguardante la costruzione della nuova cabinovia Cortina – Socrepes, con portata massima di 2.400 persone/ora, stazione di partenza in località Apollonio e stazione di arrivo in località Socrepes. L’intervento è compreso nel Piano complessivo delle opere olimpiche 2026, Allegato 1, “Proposta di Partenariato pubblico privato per un nuovo sistema integrato di mobilità intermodale nel Comune di Cortina d’Ampezzo”.

La competenza per la VIA, per legge, sarebbe spettata alla provincia di Belluno, ma avvalendosi degli artt. 16 e 4, comma 2, lett. b) della L. R. 18 febbraio 2016, n. 4 ed individuando l’opera come “di preminente interesse regionale” lo spostamento di competenza in capo alla Regione è stato possibile.

Tutto regolare? Apparentemente sì.

Ci chiediamo però come mai questa procedura non sia stata adottata anche per le strutture realizzate per i Mondiali di Sci 2021 (ad es. la nuova cabinovia Cortina-Col Druscié), che sono state valutate in sede provinciale, pur essendo altrettanto strategiche per l’organizzazione delle gare.

Data la ristrettezza dei tempi, c’era forse il timore che la Provincia andasse per le lunghe e frapponesse all’approvazione fastidiosi ostacoli. Infatti già in sede di Conferenza dei Servizi preliminare sono emerse criticità di ordine idrogeologico, visto che alcuni piloni, la stazione intermedia di Mortisa e quella di arrivo a Socrepes sono progettati su un versante fortemente instabile (classe di rischio L2 e L3): tutti a Cortina conoscono bene il progressivo scivolamento della frana di Lacedel-Meleres, sempre più evidente, anche ad occhio nudo.

Tenuto conto di tutto questo, vogliamo sperare che le valutazioni ambientali in sede regionale vengano eseguite col massimo rigore e senza sottostare a interferenze e considerazioni che nulla hanno a che fare con la sicurezza e il rispetto dell’ambiente e del territorio.

Coordinamento Associazioni Ambientaliste Alto Bellunese

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