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Sportelli per il diritto alle cure. Oggi a Venezia la presentazione. Già attivo a Feltre

In Veneto prendono il via gli Sportelli per il diritto alle cure.

Già attivo a Feltre con numero di telefono 388 639 0112 e indirizzo e-mail: sanitabellunese@gmail.com

Presentata l’iniziativa oggi a Venezia davanti a Palazzo Ferro Fini

Venezia,29 maggio 2024 – Il tema delle liste di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie è sempre stato al centro dell’attenzione di CoVeSaP, in quanto una delle inefficienze del sistema più segnalata dalla popolazione e pertanto denunciata in ogni manifestazione pubblica.
L’anno scorso, esattamente in questo stesso periodo, avevamo in corso una rilevazione da cui è emerso un quadro sconfortante: il 75% delle persone che avevano cercato di prenotare affermavano di essere state messe in lista di attesa; di queste la maggioranza ha poi aspettato da 4 settimane a oltre 3 mesi in più di quanto prescritto dal medico, mentre il 25% ha abbandonato perché stava passando troppo tempo, rivolgendosi al privato o rinunciando alle cure.

Nell’anno che è trascorso la Regione ha annunciato più volte l’intenzione di abbattere le liste di attesa, ma invece di puntare sul rafforzamento del servizio pubblico, assumendo quel personale che tanto servirebbe, ha continuato a trattare il problema come fosse una temporanea emergenza, destinando risorse prevalentemente per l’acquisto di prestazioni dal privato. Anche nella proposta di delibera regionale sul governo delle liste di attesa attualmente in discussione, la Regione continua a puntare su riorganizzazione e ottimizzazione delle risorse.
Un aumento del tetto di spesa per il personale dipendente del SSN è prevista nella bozza di un decreto urgente sulle liste di attesa su cui è al lavoro il Ministro della Sanità Schillaci. Peccato che anche per il privato sia previsto un aumento, e piuttosto consistente. Temiamo quindi che senza misure strutturali a favore del servizio pubblico la problematica sia ancora lontana dal risolversi.

In questo periodo la Regione sta diffondendo dati che dimostrerebbero una decisa diminuzione delle prestazioni in lista di attesa, tuttavia abbiamo già riscontrato in passato un gap tra i dati ufficiali e le esperienze riportate dai cittadini.
Vorremmo pertanto che i monitoraggi sulle attese fossero più chiari, e registrassero il tempo reale che il paziente aspetta tra il momento della prenotazione e quello in cui riceve la prestazione, abolendo quindi l’infelice pratica del “galleggiamento” (o “pre-appuntamento”, come sembra sarà chiamata d’ora in poi).
Ricordiamo che la chiusura delle agende è proibita da legge nazionale e regionale, a maggior ragione quindi tutto il tempo che intercorre tra il contatto con il CUP e quello in cui si riceve l’appuntamento deve assolutamente essere conteggiato come tempo di attesa.
Dal nostro osservatorio di cittadini, notiamo la persistenza di criticità sulle prestazioni a più lungo termine (30, 60 o 90 giorni) e in particolare sulle visite “di controllo”. Non vorremmo che quest’ultime, non facendo parte delle prestazioni che vengono monitorate ai fini del Piano di Governo delle Liste di attesa (che è relativo solo a “prime visite”), fossero ritenute meno importanti quando invece riguardano la vasta platea dei pazienti con malattie croniche, per le quali i controlli sono vitali.
La pandemia è oramai passata da tempo e non ci sono più motivi per giustificare quello che per i cittadini significa il venir meno del diritto fondamentale alla salute che è sancito dall’Art.32 della Costituzione Italiana.

Proprio per l’attenzione ai diritti, ci ha colpito l’esperienza degli Sportelli attivati dal Coordinamento Salute di Lodi e ci siamo attrezzati per trasferirla anche in Veneto.
Attraverso lo Sportello vogliamo sensibilizzare le persone sui diritti che la legislazione ci garantisce e al tempo stesso richiamare le Aziende ULSS al loro dovere di erogare le prestazioni nei tempi corretti.
Gli Sportelli Diritto alle Cure sono già in funzione a Venezia, dove i cittadini hanno a disposizione ben 7 punti di accesso, e nell’Alto Vicentino, con 2 punti. Nei prossimi giorni altri Sportelli nell’Ulss Veneto Orientale, nel Bellunese, nelle province di Treviso, Rovigo e Verona andranno a coprire con la loro presenza l’intero territorio di ogni ULSS.

Le persone che si rivolgeranno agli sportelli Coordinati da Covesap , troveranno ascolto e accompagnamento nella preparazione e invio della documentazione fino alla auspicata soluzione del problema.

In questo periodo molti altri soggetti stanno fornendo informazioni e moduli per richiedere prestazioni in lista di attesa attraverso la Libera Professione in intramoenia, o per l’accesso a rimborsi in caso di utilizzo di struttura privata, pagando solo il ticket, se dovuto.

Per gli Sportelli dei Comitati aderenti a Covesap, obiettivo primario resta invece l’effettuazione della prestazione presso la struttura pubblica, che per noi rimane quella maggiormente in grado di rispondere ai bisogni di cura della popolazione.

In Provincia di Belluno
Il primo è attivato dal “Comitato Feltrino per il diritto alla Salute – Giu’ le mani dalla Sanità Bellunese”

Quello di Feltre è il primo sportello a prendere il via in provincia, e l’impegno è a fare di supporto ad altri e soprattutto a dare risposte alla numerosa utenza che ci ha già contattati nel tempo.
Si accolgono così le istanze dei cittadini che con la loro documentazione attestano il “galleggiamento” o il mancato rispetto dei tempi di svolgimento della prestazione sanitaria da parte dell’ULSS 1 e, inoltrano presso lo sportello il ricorso all’azienda Sanitaria, normalmente accolto in tempi brevi, come già i primi casi trattati hanno dimostrato.

L’azione dello “SPORTELLO DIRITTO ALLE CURE “ – come lo intendiamo anche qui a Belluno per l’ ULSS1 Dolomiti – è un servizio di aiuto gratuito per i nostri concittadini che vedranno rispettati i tempi prescritti nell’impegnativa del medico (che rispondono a necessità di fare accertamenti diagnostici inderogabili ) e saranno utili a disincentivare l’ eventuale ricorso alla sanità privata a causa delle lunghe liste d’attesa ricorrendo a spese di tasca propria o adirittura senza potersi curare.
A breve sarà pronta la sede. Già attivo il numero di telefono 388 639 0112 e l’indirizzo e-mail: sanitabellunese@gmail.com

 

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