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Negozi sfitti. L’Amministrazione comunale risponde all’interrogazione del Gruppo Valore Comune

Palazzo Rosso, sede dell’amministrazione comunale di Belluno

Belluno, 23 aprile 2024 – “Bisogna cercare di ridare vita a spazi che rischiano l’abbandono. Tra il 2012 e il 2023 sono spariti in Italia oltre 111.000 negozi al dettaglio e oltre 24.000 attività di commercio ambulante. Noi crediamo che debba essere fatto un lavoro tra il sistema Confcommercio con il progetto Cities e gli amministratori locali, con l’intento di coinvolgere anche i privati”. Così l’Amministrazione nella risposta all’interrogazione rivolta dai consiglieri di Valore Comune, Mirco Costa, Riccardo Sammaria e Giuseppe Vignato in merito ai negozi sfitti e agli introiti incamerati dal Comune per l’imposta di pubblicità delle insegne.

Il gettito relativo al canone unico patrimoniale derivante dalle esposizioni pubblicitarie corrisponde al presupposto di diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, da chiunque diffusi a qualunque titolo, salvo i casi di esenzione. Il canone unico patrimoniale/pubblicità permanente (cassonetti, vetrofanie, totem e frecce) accertato ammonta a 428.321.50 di cui non versati 47.228,75 euro; per questo residuo è stata attivata la procedura accertativa. Delle ditte con omesso versamento del canone 2023, 7 non risultano attive, pari ad un importo di 1.720 euro (una ha presentato regolare dichiarazione di cessazione nei termini per l’anno 2024, una ha chiuso d’ufficio al 31.12.2023 per mancanza di presupposto impositivo e cinque risultano non attive in Infocamera ma non hanno ancora presentato la prevista dichiarazione di cessazione/variazione per l’anno in corso).

Per quanto riguarda i negozi sfitti, l’impegno è quello di avviare accordi di cooperazione tra le istituzioni, le imprese e i cittadini per arrivare a dei progetti di pianificazione, progettazione e gestione degli spazi pubblici che possano rivitalizzare i centri urbani. Con questo intento, mettere in atto di conseguenza delle misure ad hoc.
Sempre all’interno del progetto Cities si intende anche sperimentare su specifici temi del territorio, andando a toccare per prima cosa tutti i negozi sfitti, così da renderli fulcri propulsori di rivitalizzazione del centro storico. Non solo, le misure dovrebbero andare a toccare anche il tema della residenzialità e delle nuove soluzioni abitative finalizzate a rispondere in modo efficace alle esigenze dei mutamenti demografici e del turismo.
Un esempio di questa progettualità in itinere è l’università di informatica e l’accordo con gli ITS: due progetti, questi, che entreranno all’interno del PUMS – PGTU.
“Belluno, a differenza di tanti altri capoluoghi di provincia, è ancora una delle città più vivibili in assoluto, bisogna lavorare sull’attrattività turistico – culturale e sulla residenzialità alla luce della continua diminuzione del numero di abitanti”, conclude l’Amministrazione.

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