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Venerdì 19 aprile, ore 18:30, Casa dei Maestri, già Sala De Luca: si conclude con il poeta spagnolo Alfonso Brezmes la 4^ edizione di A Casa di Dino

Mirta Amanda Barbonetti e Alfonso Brezmes

Tra/Versi e Traduzioni. Viaggio tra-sversale tra versi, traduzioni e trambusti musicali

Sarà un ospite d’eccezione a chiudere la rassegna A Casa di Dino, ideata da Mirta Amanda Barbonetti per l’Associazione Culturale Villa Buzzati S. Pellegrino – il Granaio, che quest’anno ha proposto quattro incontri con autori e studiosi legati al mondo della letteratura contemporanea, dell’arte, della poesia e della musica. Dopo il rap e le molteplici traduzioni dell’opera buzzatiana, venerdì 19 alle 18:30 alla Casa dei Maestri, già Sala De Luca, gli amanti della poesia potranno incontrare Alfonso Brezmes, poliedrico artista e letterato spagnolo che per la prima volta viene a Belluno presentando la sua antologia “Quando non ci sono” tradotta nel 2021 per Einaudi proprio da Mirta Amanda Barbonetti, che per l’occasione lo accompagnerà dialogando con lui.

È un gradito ritorno in Italia quello del poeta spagnolo che è stato ospite al Festival Internazionale di Seneghe in Sardegna nel settembre 2022 e ha partecipato, come ospite d’onore, al Premio Letterario Internazionale intitolato a Laudomia Bonanni nella città dell’Aquila, lo scorso novembre.

Brezmes inizierà a raccontare il suo percorso poetico, l’influsso di diverse lingue e la contaminazione dei linguaggi, già dalla mattina rivolgendosi ad un pubblico giovane come quello delle classi 4° e 5° indirizzo figurativo del Liceo Artistico, Istituto di Istruzione Superiore T. Catullo di Belluno.
La sera, alternandosi con Barbonetti nella lettura in spagnolo e in italiano accompagnata dalle note delle atmosfere di flamenco della chitarra gitana di Carlos Mataix, in un intreccio di emozioni, prenderanno forma i temi che più gli stanno a cuore: la ricerca del desiderio e della sua mancanza, l’ambiguità delle scelte esistenziali, la difficile dialettica tra il vitalismo dell’attimo e «la camera oscura del tempo», in immagini icastiche o in paradossi logici o in metafore taglienti come sentenze definitive, in un linguaggio che alterna sapientemente il poetico al prosaico, affidando la pregnanza dei significati alla capacità visiva della parola.

La casa editrice Einaudi ha definito la sua poesia al tempo stesso colta e popolare, tanto da farlo apprezzare sia da critici e lettori tradizionali, sia da un più largo pubblico.

Nel suo accompagnamento musicale, Carlo Mataix adatterà il suono della chitarra al ritmo della poesia, improvvisando con melodie proprie e popolari che sapranno creare un’atmosfera coinvolgente.

A casa di Dino gode del patrocinio del Comune di Belluno, di ReteEventi, della di Provincia di Belluno; della collaborazione dell’Istituto di Istruzione Superiore T. Catullo di Belluno, dell’Associazione Industriali Belluno, del Collegio Maestri di Sci del Veneto – sede di Belluno, dell’Associazione Internazionale Dino Buzzati – Centro Studi di Feltre e della Libreria Campedel di Belluno e del sostegno di Unifarco per la Cultura, della Fondazione Società Bellunese e dell’Ottica Centrale.

Alfonso Brezmes (1966) è uno dei nomi più risonanti della poesia e dell’arte visiva spagnola contemporanea. Funzionario europeo, dal 2017 rappresenta la Spagna al Tribunale di Strasburgo per la difesa dei diritti umani.
Al suo attivo ha una vasta produzione poetica iniziata nel 2010, rappresentata da un primo testo dedicato alla poesia visiva e al collage, Postales desde el futuro, 2010, seguito da 7 raccolte scritte tra il 2013 ed il 2023 (La noche tatuada, Don de Lenguas, Ultramor, Vicios Ocultos, Sed, Es Tiempo, La Vida en el aire) e due antologie bilingui: Marginal Notes del 2019, spagnolo-inglese, “Quando non ci sono”, spagnolo – italiano, Einaudi, 2021. Una parte della sua produzione può essere letta nel suo blog PARAÍSO EN OBRAS

Mirta Amanda Barbonetti nata a Belluno, è laureata in Letteratura Italiana Contemporanea all’Università di Padova. Traduttrice dall’inglese e dallo spagnolo, ha dedicato numerosi studi al poeta spagnolo Alfonso Brezmes e pubblicato nel novembre 2021 per Einaudi, la traduzione dallo spagnolo dell’antologia Quando non ci sono del poeta.
Membro del Direttivo dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea sede di Belluno, scrive sulla Rivista dell’Istituto, Protagonisti. Fa parte del direttivo dell’Associazione Culturale Villa Buzzati S. Pellegrino – il Granaio.

Carlo Mataix è professore all’Università Politecnica di Madrid, dove dirige un centro interdisciplinare in cui l’arte e la musica si combinano con le tecnologie e lo sviluppo sostenibile. Di sé dice: “Non vivo di musica, ma non potrei mai vivere senza la musica”.
Ha studiato chitarra classica, jazz e flamenco.

L’Associazione Villa Buzzati S. Pellegrino il Granaio, è un’associazione culturale che dal 2006, anno del centenario della nascita di Dino Buzzati, agisce nel territorio al fine di promuovere l’opera dello scrittore bellunese e il suo luogo natio, la villa Buzzati di S.

Pellegrino alle porte di Belluno. Due sono le rassegne culturali che caratterizzano il programma dell’associazione: Giardino Buzzati, con appuntamenti estivi che si tengono in villa, e A casa di Dino, serie d’incontri che si tengono in città.

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