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Aree agricole di pregio, arriva in consiglio provinciale la proposta di perimetrazione

Sarà discussa e approvata definitivamente domani (9 aprile) in consiglio provinciale la perimetrazione delle aree agricole di pregio. La Provincia le ha individuate ai sensi della legge regionale 17 del 2022 (“Norme per la disciplina per la realizzazione di impianti fotovoltaici con moduli ubicati a terra”), e adesso la definizione arriva a chiusura di un percorso che ha coinvolto territori ed enti locali.

LA LEGGE

La legge regionale parte dall’obiettivo di perseguire la transizione energetica del sistema socio-economico e di promuovere l’uso dell’energia da fonti rinnovabili. In tal senso, pone particolare attenzione al preservare il suolo agricolo quale risorsa limitata e non rinnovabile, individuando aree con indicatori di presuntiva non idoneità alla realizzazione di impianti fotovoltaici (e di conseguenza, anche le aree con indicatori di idoneità).

L’autorizzazione all’installazione di impianti fotovoltaici segue l’iter previsto dalla legge. Le aree con indicatori di idoneità, definite dall’articolo 7, sono le aree industriali, artigianali e servizi, incluse quelle dismesse; le discariche, miniere e cave chiuse o cessate; le aree interessate da processi di urbanizzazione ed opere pubbliche; i terreni agricoli abbandonati o incolti da almeno 5 anni; i siti dove sono già installati impianti della stessa tipologia.

Per contro, le aree particolarmente vulnerabili alle trasformazioni territoriali e del paesaggio, sono definite dell’articolo 3 quali aree con indicatori di presuntiva non idoneità e sono suddivise in base alle seguenti materie di tutela: Patrimonio storico-architettonico e del paesaggio; Ambiente; Agricoltura. Ciascun ambito di tutela è a sua volta suddiviso in diversi criteri che caratterizzano la presuntiva non idoneità, tra i quali le aree agricole di pregio, definite come “aree caratterizzate dalla presenza di attività agricole consolidate, dalla continuità e dall’estensione delle medesime, contraddistinte dalla presenza di paesaggi agrari identitari, di ecosistemi rurali e naturali complessi, anche in funzione della connessione ecologica” e individuate dalla Provincia come espressamente indicato dall’articolo 5 della legge regionale 17/2022.

L’ITER

La Provincia di Belluno si è avvalsa di un gruppo di consulenti esterni e del contributo finanziario regionale. Ha avviato il procedimento di perimetrazione delle aree utilizzando la metodologia indicata dalla Regione (con Dgr 312 del 21 marzo 2023, “Criteri e indirizzi operativi per l’individuazione delle aree agricole di pregio”).

Sono state inizialmente censite le aree agricole consolidate, ovvero quelle aree che costituiscono la base di indagine, ricavate dal database di Avepa (anno 2022) contenente i piani colturali regionali validati e dalla Carta dell’uso del suolo della Regione Veneto (anno 2020). Una volta individuate le aree agricole consolidate, si è verificato quali presentassero caratteristiche di “pregio” identificando la presenza o meno di una serie di criteri di tutela desumibili dalle banche dati del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (Ptrc), del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp), dei Piani di Assetto del Territorio (Pat) comunali e, nel caso di assenza di Pat, dei dati contenuti nel Piano Regolatore Generale (Prg). Dopodiché è stata elaborata la proposta di perimetrazione delle aree agricole di pregio, che si configura come un contributo tecnico conoscitivo per la valutazione dei progetti di impianti fotovoltaici.

La proposta di perimetrazione delle aree agricole di pregio è stata adottata con atto del presidente il 25 gennaio scorso e poi condivisa con i Comuni come previsto dalla normativa regionale organizzando due incontri divulgativi. Si sono aperti i termini per la presentazione delle osservazioni di carattere tecnico e puntuale da parte delle amministrazioni comunali e sono pervenute sette osservazioni. Domani vanno in consiglio, per l’approvazione definitiva, sia la proposta di perimetrazione sia le controdeduzioni alle osservazioni.