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Un caso di meningite. Ricoverato al San Martino 55enne di Sedico

Belluno, 4 aprile 2024 – Il Dipartimento di prevenzione ha ricevuto stamane la notifica di un caso di meningite meningococcica a carico di un 55 enne residente a Sedico.
Il paziente, dopo l’accesso in Pronto Soccorso a Belluno ieri sera per sintomatologia importante, è stato ricoverato in Rianimazione.
Come da protocollo, è stato subito attivato il contact tracing finalizzato ad individuare i contatti stretti del caso in ambito familiare, lavorativo e amicale-sociale nei 7 giorni precedenti l’inizio della sintomatologia (primi sintomi all’inizio di questa settimana).
Tutti i contatti stretti individuati dal contact tracing saranno sottoposti a profilassi antibiotica.
Il Dipartimento di prevenzione ha organizzato a tale scopo un
ambulatorio dedicato
presso la sede di BELLUNO (Ospedale San Martino – V piano – ala ovest)
attivo oggi 5 aprile fino alle 18.00 e domani 6 aprile dalle 9.00 alle 12.00

Per informazioni, negli stessi orari, è attivo il numero: 0437/51.43.53

 

Meningite meningococcica

 La meningite meningococcica è una malattia grave, ad elevata letalità e con possibili sequele a lungo termine. Essa si colloca nel grande capitolo delle malattie invasive batteriche (MIB). È causata da un batterio, Neisseria meningitidis, del quale sono noti 13 sierogruppi. La maggior parte dei casi nell’uomo è associata ai sierogruppi A, B, C, W135 e Y.

Il batterio colonizza le prime vie aeree e si trasmette attraverso le secrezioni respiratorie, dopo un contatto stretto e prolungato con una persona malata o un portatore sano.

Circa il 10% della popolazione generale (5-11% degli adulti e più del 25% degli adolescenti) può essere portatore sano.

Il periodo di incubazione è in media di 3-4 giorni, ma può variare da 2 a 10 giorni.

Dopo l’ingresso del batterio nelle prime vie aeree il quadro evolve rapidamente verso la meningite o la sepsi (meningococcemia).

I sintomi, di solito gravi e a rapida evoluzione, comprendono malessere generale, cefalea, fotofobia, febbre, irritabilità e vomito, rigidità nucale, letargia/ottundimento del sensorio. Il tasso di letalità è dell’8-15%.

Il 10-20% di chi sopravvive alla malattia presenterà sequele a lungo termine (disturbi dell’udito, deficit cognitivi, epilessia, altro).

La malattia è più frequente nei bambini tra i 6 mesi e i 3 anni e negli adolescenti-giovani adulti.

Per ulteriori informazioni sulla patologia: https://www.epicentro.iss.it/meningite/

 

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