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martedì, Maggio 28, 2024
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Palazzo Rosso risponde alle interrogazioni

Palazzo Rosso, sede dell’Amministrazione comunale di Belluno

Emergenza abitativa
Risposta del sindaco Oscar De Pellegrin all’interrogazione presentata in consiglio comunale del 3 aprile 2024 dal consigliere Ilenia Bavasso di Insieme per Belluno Bene Comune

Con il grande e ambizioso progetto Bellhost l’Amministrazione si sta muovendo da anni per far fronte all’emergenza abitativa. Oggi in Consiglio comunale il Sindaco, nella sua risposta all’interrogazione “Incontri e progetti per emergenza abitativa” presentata dal consigliere di Insieme per Belluno Bene Comune, Ilenia Bavasso, ha riassunto il percorso realizzato fin qui.

A fronte della carenza di disponibilità di alloggi nel comune di Belluno, carenza che interessa peraltro la maggior parte dei capoluoghi italiani, l’attuale Amministrazione sta cercando, fin dall’inizio del suo insediamento, di verificare concrete possibilità di soluzione pur nella consapevolezza delle difficoltà che ci sono a reperire alloggi sia per famiglie che per single, giovani e anziani. “E’ importante premettere che gli immobili attualmente disponibili da parte del Comune sono stati assegnati all’Ater con convenzioni in essere da diversi anni – spiega il Sindaco – e che il ruolo di un Comune non è quello di imprenditore, quanto di facilitatore dei processi di realizzazione di strutture residenziali e di dialogo tra i portatori d’interesse”.

“L’Amministrazione, nell’ambito del progetto Bellhost, per ora si è mossa convocando tavoli tra i portatori d’interesse e le associazioni di categoria per condividere la problematica e raccogliere idee di soluzione – spiega il Sindaco -. Ha inoltre partecipato ad incontri del Progetto Casa, promosso da Confindustria e Banca Finint, che si sviluppa sulla base della verifica effettuata del patrimonio immobiliare di proprietà del Comune, del Demanio e dei privati per una eventuale messa a disposizione a fini residenziali. Infine è stata avviata la collaborazione con i referenti del progetto “Primavera Casa” per l’organizzazione di un prossimo incontro pubblico con i proprietari di case sfitte presenti nel territorio comunale, al fine di sensibilizzare questi ultimi alla messa in locazione”.

Degrado stradale
Risposta dell’assessore Franco Roccon all’interrogazione presentata dai consiglieri di Valore Comune Mirco Costa, Riccardo Samaria e Giuseppe Vignato.

“I lunghi ritardi del passato e il dirottamento delle somme necessarie alle manutenzioni stradali in altri capitoli hanno compromesso il normale ciclo di asfaltature comunali, il che ha messo sempre più in difficoltà la nostra rete stradale comunale. Nel 2023 abbiamo posto a bilancio per le asfaltature circa 400 mila euro, nel corso del 2024 effettueremo, dopo l’approvazione del consuntivo 2023, ulteriori interventi per oltre 400 mila euro a favore di frazioni e marciapiedi cittadini con evidenti necessità di messa in sicurezza”. Sono le parole dell’assessore ai lavori pubblici e alle manutenzioni Franco Roccon, in risposta all’interrogazione “Degrado stradale, quali interventi previsti” presentata dal gruppo consiliare Valore Comune.

“L’amministrazione comunale, nel corso del 2023, è intervenuta per ripristinare il manto stradale di via Nongole e piazza Pian delle Feste, effettuando anche l’intervento di asfaltatura in via Agordo – prosegue l’Assessore -. In questi giorni, ovvero non appena le temperature ne hanno consentito la programmazione, abbiamo dato corso agli interventi di bitumatura disposti a fine 2023 e fermati per cause di forza maggiore”. Con circa 400 mila euro, l’importo posto a bilancio lo scorso anno, sono state asfaltate via Cusighe, La Veneggia, via Internati e Deportati, via Giamosa, via Salce, oltre a Viale Europa, alla rotonda dell’ospedale, al tratto all’incrocio del Tribunale, due tratti di via La Longa a Piandelmonte e dell’Anta con intervento anche su Ponte Ardo.

“A seguito delle segnalazioni e delle verifiche dei nostri uffici, viene redatto un piano degli interventi che incrocia le priorità – prosegue Roccon – , redatte sulla base dello stato di usura del manto, con le disponibilità economiche messe a disposizione dal bilancio”.

“Per ultimo comunico che, dopo lo stop alle autorizzazioni allo scavo che ho imposto a causa dei mancati ripristini stradali – così l’Assessore conclude la sua risposta – ho raggiunto, non senza difficoltà, un accordo con gli operatori della telefonia titolari della posa della fibra in città, stabilendo un piano degli interventi di ripristino che interesserà prima le zone più danneggiate e ad alta percorrenza come via Feltre, via Travazzoi, le vie del Centro storico, via Tofane, via Fratelli Rosselli, via Baldenich, via per Nogarè e poi, gradualmente, tutte le altre vie, anche secondarie, interessate in questi anni alla posa della fibra. Per evidenti motivi di transito, via Mameli sarà asfaltata solo dopo l’apertura del ponte Veneggia. L’avvio dei ripristini avverrà nel corso di questo mese”.

Via Travazzoi

Risposta dell’assessore Franco Roccon all’interrogazione presentata dai consiglieri di Valore Comune Mirco Costa, Riccardo Samaria e Giuseppe Vignato.

“La strada è ben conosciuta e molto frequentata, prossimamente terminati gli interventi per la posa della fibra la via riceverà adeguata asfaltatura, azzerando in questo modo le condizioni di pericolo e di sicurezza che il cantiere ha creato”. Risponde così, l’assessore ai lavori pubblici Franco Roccon all’interrogazione “Quando l’Amministrazione intende mettere in sicurezza via Travazzoi?” presentata dai consiglieri di Valore Comune, Mirco Costa, Riccardo Samaria e Giuseppe Vignato in merito alle manutenzioni lungo la via che dalla rotonda porta verso Travazzoi.

Lungo via Travazzoi i pedoni e i residenti hanno al proprio servizio un largo camminamento dedicato, cinque attraversamenti pedonali, una passerella di transito sul torrentello e dei lampioni posti a regolare distanza con lampade a sodio alta pressione da 100w. “Al momento non si ravvisa la necessità di ulteriori interventi – dichiara Roccon -. Inoltre, nella parte alta più stretta verso la chiesetta, è presente il limite di 30 km/h”.

Immobili sfitti
Risposta dell’assessore all’urbanistica Paolo Gamba all’interrogazione presentata dai consiglieri di Valore Comune Mirco Costa, Riccardo Samaria e Giuseppe Vignato.

“Siamo consapevoli delle difficoltà che ci sono a reperire alloggi, sia per famiglie che per single, giovani e anziani e stiamo lavorando da tempo sul tema. Gli immobili attualmente disponibili da parte del Comune sono stati assegnati all’ATER con convenzioni in essere da diversi anni”. Ha esordito così, ieri in sede di Consiglio comunale, l’assessore all’urbanistica Paolo Gamba rispondendo all’interrogazione “Quali scelte di politica edilizia a fronte delle numerose unità immobiliari sfitte e degli impegni del PAT?” presentata dai consiglieri comunali Mirco Costa, Riccardo Samaria, Giuseppe Vignato di Valore Comune. L’interrogazione chiedeva specifiche in merito alle politiche attivate dall’Amministrazione per favorire la residenzialità e l’occupazione delle abitazioni sfitte e i dati relativi alla concessione di nuove Scia e permessi a costruire tra gli anni 2023 e 2024.

“Per poter dare delle agevolazioni a privati che intendono investire in ristrutturazioni – ha proseguito Gamba -, sarà indispensabile valutare, anche con le attuali leggi nazionali, opportunità non solo di carattere fiscale, ma anche attivarsi a far si che l’affitto possa soddisfare gli investimenti per rendere le case abitabili”.

In quanto ai dati, nel 2023 su 72 pratiche presentate sono stati rilasciati 62 permessi a costruire, di cui 24 per interventi di recupero/ristrutturazione di edifici esistenti, 14 per nuove costruzioni e 10 per lavori di recupero/ampliamento. Nello stesso anno sono state presentate 35 SCIA alternative al permesso di costruire, di cui 32 approvate (24 per recupero/ristrutturazione, 4 per nuove costruzioni e 4 per recupero/ampliamento). Con riferimento all’anno in corso non è possibile fare una stima degli interventi futuri (posto che sono d’iniziativa privata), se non ipotizzare un andamento simile allo scorso anno.

Nei primi mesi del 2024 su 12 pratiche presentate sono stati rilasciati 9 permessi a costruire, di cui 5 per interventi di recupero/ristrutturazione di edifici esistenti, 1 per nuova costruzione e 2 per lavori di recupero/ampliamento. Le SCIA alternative al permesso di costruire presentate sono state 6, di cui 5 approvate (4 per recupero/ristrutturazione). “L’esame delle pratiche edilizie ed il conseguente eventuale provvedimento finale – le parole di Gamba – non possono prescindere dagli strumenti urbanistici, sia quindi dal vigente PAT e conseguentemente dal primo PI (che è il PRG per le parti non in contrasto con il PAT), nel rispetto anche della L.R. 14/17 sul consumo del suolo”.

Infine, un affondo sulle prossime iniziative in merito al trasporto pubblico per rispondere alla parte dell’interrogazione in cui i consiglieri chiedono con quali servizi di mobilità l’Amministrazione intende accompagnare i cambiamenti demografici.
“Per quanto riguarda il settore della mobilità sono in corso contatti con l’azienda affidataria del trasporto pubblico Dolomitibus al fine di definire al meglio l’avvio imminente del servizio a chiamata che potrà sicuramente migliorare l’attuale situazione del servizio urbano e servire in modo più capillare anche zone del territorio oggi precluse al servizio – ha concluso -. Nella progettazione di infrastrutture e spazi pubblici verranno messe in campo tutte le possibili soluzioni per favorire e migliorare la mobilità nel territorio e ricavare spazi urbani più accessibili e a misura di cittadino. Da ultimo la stessa definizione delle strategie del PUMS e del PGTU dovrà tener conto delle esigenze di mobilità dei cittadini e dare soluzioni adeguate a loro beneficio”.

Salone dei gesuiti
Risposta dell’assessore all’urbanistica e vice sindaco Paolo Gamba all’interrogazione presentata dal consigliere Lucia Olivotto di Insieme per Belluno Bene Comune

“Le destinazioni d’uso date al Salone dei Gesuiti prima dell’intervento del PNRR sono: attività di esposizione e mostre con apertura al pubblico, biblioteca, museo, mostre e simili. Confermo il coinvolgimento di una Università, nell’utilizzo futuro degli spazi: stiamo parlando dell’Ateneo di Verona, corso di studi “Università informatica””. Sono le parole dell’assessore all’urbanistica e vice sindaco Paolo Gamba in risposta all’interrogazione “Che futuro per il Salone dei Gesuiti?” presentata dal consigliere Lucia Olivotto del gruppo Insieme per Belluno Bene Comune.

“E’ nostra intenzione da una parte mantenere le citate destinazioni d’uso e, dall’altra, aprire a nuovi utilizzi – prosegue Gamba -; abbiamo avuto diversi contatti per l’inserimento di attività che ben si integrino tra di loro. Al primo piano si pensava ad un’aula magna per Ateneo e per usi istituzionali. L’ipotesi di un mercato coperto al piano terra è, invece, tramontata. In quanto ai numeri totali di persone ammissibili, al primo piano 240 persone e al piano terra 360”.

“In quanto al canone di locazione che verrebbe pagato al Comune da parte dell’Università per l’utilizzo di tutto, o parte, del fabbricato – conclude Gamba nella sua risposta -, in questo momento non mi è possibile rispondere perché non c’è ancora il collaudo delle opere e la stima di eventuali costi di gestione”.

 

 

 

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