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martedì, Aprile 16, 2024
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Lettera aperta ai consiglieri La Grua e Ferro da Sara Rebeschini

Gentili consiglieri La Grua e Ferro,

ho letto con molto dispiacere la mozione da voi presentata al Consiglio comunale di Belluno con cui chiedete l’annullamento della trascrizione dell‘atto di nascita di mia figlia, nata in Austria e con due madri.
Mi stupisce molto che la mia famiglia sia per voi fonte d‘interesse e mi chiedo personalmente se le vostre energie avrebbero potuto essere spese in altro modo in favore della Comunità che rappresentate, anziché far perdere inutilmente tempo al Consiglio comunale dietro la mia piccola, ma fondamentale battaglia.

Mi stupisco poi di come proprio voi abbiate citato nella vostra mozione contro la mia famiglia l‘Ordinanza 511/2024 della Corte di Cassazione, la quale si regge interamente sulla distinzione tra atti di nascita formati in Italia e atti di nascita formati all’estero. In questo secondo caso, che è quello di mia figlia, la sentenza ribadisce per l’ennesima volta, avendolo già fatto le sentenze di cassazione numero 19599 del 2016, 23319 del 2021 e incidentalmente anche le Sezioni Unite numero 38162 del 2022, che l’atto di nascita di un figlio/figlia con due mamme va trascritto perché non è contrario all’ordine pubblico. E non c’è nessuna sentenza della Cassazione che abbia mai detto il contrario.

Quindi avete citato a sproposito un’ordinanza che si esprime a favore del nostro caso e della scelta presa a febbraio dal Sindaco de Pellegrin e la cui lettura più approfondita vi avrebbe probabilmente evitato di cadere in errore.
Peraltro, dovreste sapere che quello che avete chiesto con la mozione non si può ottenere, perché l’ufficiale di stato civile non può cancellare o modificare un atto già trascritto. Non può farlo neanche il Sindaco o il Prefetto che è autorità sovraordinata in questa materia, dal momento che la legge riserva questo potere solo al giudice a seguito di un processo.

Lasciandoci però alle spalle l‘ambito giudiziario, mi rivolgo a voi da genitore con delle domande:

Quale vantaggio pensate si possa ottenere cercando di togliere ad una bambina uno dei suoi due genitori, già riconosciuto da uno stato straniero?

Quale freddezza d‘animo vi porta a cercare di togliere questa garanzia ad una minorenne, che tra le altre cose avrebbe come conseguenza la perdita di tutta la parentela con un ramo della famiglia?

Vorreste togliere a mia figlia nonni, zii, cugini?

Sará che io vivo all’estero da anni e che in Austria, come in come tantissimi altri stati, in tema di diritti civili la politica ha già alle spalle queste discussioni, ma mi chiedo ora in quanto cittadina italiana quale strada vogliate percorrere per mantenere l‘Italia un paese civile.

Rubando la spensieratezza e la felicità di mia figlia?

Impedendole di crescere amata e protetta da una famiglia, che sì ha due mamme, che ogni giorno si alzano per andare a lavoro, corrono a destra e a manca per non farle mancare nulla e si impegnano perché lei, come pure i vostri figli, possano avere in eredità un paese migliore di quello nel quale siamo cresciuti noi?

Davvero tutto questo merita la vostra guerra e quella dell’intero consiglio comunale di Belluno?

Un‘ultima riflessione: spero siate d‘accordo con me nel constatare che i diritti che le nostre famiglie “arcobaleno” chiedono sono gli stessi che le vostre famiglie e i vostri figli hanno già, senza che a voi o alle vostre famiglie venga sottratto nulla. Non vedo quindi alcun obiettivo in buona fede nel presentare questa mozione.

Un cordiale saluto da Vienna
Sara Rebeschini

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