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Fondazione Cariverona: Il Consiglio generale elegge Bruno Giordano alla presidenza. Approvato il bilancio

Bruno Giordano – Presidente Fondazione Cariverona

L’imprenditore, già consigliere generale della Fondazione, succede ad Alessandro Mazzucco giunto al termine del secondo mandato. Nella seduta del 15 marzo sono stati inoltre nominati, su proposta del presidente Giordano, i membri del Consiglio di amministrazione, del Consiglio generale e del Collegio sindacale

Venerdì 15 marzo il Consiglio generale ha nominato Bruno Giordano nuovo presidente di Fondazione Cariverona. L’imprenditore – classe 1962, originario di Legnago (Verona) e già consigliere generale da dicembre 2021 – è stato nominato su proposta del presidente uscente Alessandro Mazzucco, il cui secondo e ultimo mandato si è formalmente concluso con l’approvazione del bilancio 2023.
Il Consiglio generale ha inoltre eletto, su proposta del nuovo presidente, gli altri membri del Consiglio di amministrazione che sarà quindi composto da: Bruno Giordano, presidente; Margherita Forestan, vice presidente vicario; Giovanni Dolcetta Capuzzo, vice presidente; i consiglieri Alberto Marenghi, Giovanni Maria Pittoni, Giovanni Pizzolo e Sergio Visciano. L’organo rimarrà ora in carica quattro anni, come previsto dallo statuto.
“Al termine di questo percorso, voglio ringraziare i consiglieri e i dipendenti della Fondazione con i quali ho condiviso un lavoro intenso e fruttuoso”, ha commentato il presidente uscente Mazzucco. “Sono particolarmente soddisfatto di aver contribuito, in questi otto anni, a innovare il ruolo della Fondazione: ci siamo spinti oltre l’erogazione di risorse economiche per diventare quel motore di sviluppo, orientato ai valori della conoscenza, della trasparenza e del merito, di cui i territori hanno bisogno. La gestione solida, ordinata e attenta, condotta nel segno della diversificazione, ci ha permesso di raggiungere risultati significativi nel percorso di recupero e crescita della dimensione economico-patrimoniale della Fondazione. Sono certo che il nuovo presidente Giordano e tutti i componenti degli organi statutari continueranno a portare avanti con successo questo lavoro”.

Laureato in Ingegneria elettronica all’Università di Bologna, Bruno Giordano è attualmente presidente e amministratore delegato di Giordano Controls Spa, azienda di elettronica che ha fondato nel 2007, leader in soluzioni all’avanguardia per il settore riscaldamento, condizionamento e trattamento dell’aria. Esperto di ambiente ed economia circolare, il nuovo presidente della Fondazione si occupa da sempre di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti attraverso lo sviluppo di nuove soluzioni e invenzioni tecnologiche. È inoltre presidente di IMQ (Istituto italiano del marchio di qualità) e fondatore della rete innovativa regionale Veneto Clima ed Energia.

“Ringrazio il professor Mazzucco e gli organi statutari per l’attività portata avanti in questi anni e per la fiducia”, ha dichiarato Giordano. “Continueremo a lavorare nel segno dell’innovazione per sviluppare risposte originali, concrete ed efficaci alle grandi sfide del nostro tempo, dialogando e collaborando come sempre fatto con tutti gli attori del nostro territorio. Gli obiettivi strategici contenuti nei documenti di programmazione pluriennale tracciano una rotta chiara: ci impegneremo per costruire un futuro fondato sulla tutela dell’ambiente, la valorizzazione dei giovani e la promozione di comunità coese e inclusive”.

Nella seduta di venerdì 15 marzo, il Consiglio generale ha inoltre provveduto alla nomina dei consiglieri generali proposti dal presidente Giordano, sulla base delle candidature pervenute dagli enti designanti.

I nuovi membri, che si insedieranno ufficialmente con l’accettazione dell’incarico e rimarranno in carica per quattro anni a partire da quella data, sono:
• Claudio Doglioni (ente designante sindaco di Feltre)
• Tommaso Dalla Massara (sindaco di Verona)
• Pierangelo Tommasi (sindaco di Verona)
• Franco Fummi (sindaco di Verona)
• Ermenegildo Francavilla (congiuntamente dai direttori generali delle Ulss delle Province di Vicenza e Belluno)
• Anna Galtarossa (congiuntamente dal Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Verona, Vicenza e Rovigo e dal Segretario regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il Veneto)
• Giovanni De Manzoni (rettore dell’Università di Verona)
• Silvio Fortuna (presidente della Fondazione Studi Universitari Vicenza)
• Grazia Settin (sindaco di Pieve di Cadore)
• Michele Cassol (vescovo di Belluno-Feltre)
• Bernardo Dalla Bernardina (su nomina del Consiglio generale)
Sono stati infine nominati – sempre dal Consiglio generale, su proposta del presidente Giordano – i membri del Collegio sindacale che sarà composto da: Carlo Pergolari, presidente; i sindaci effettivi Adriana Bargioni Emert e Ludovico Mantoan.

Il Consiglio generale approva l’ultimo bilancio del mandato del presidente Mazzucco: numeri in crescita e ruolo sempre più dinamico per guidare lo sviluppo dei territori

Attivo finanziario a oltre 1,9 miliardi di euro (+19% rispetto al 2022), avanzo di esercizio a 35,34 milioni di euro (+66%) e 31,1 milioni di euro deliberati (+22%) a sostegno di 216 progetti (+12%) per lo sviluppo dei territori. Il secondo e ultimo mandato del presidente di Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco si chiude con un bilancio 2023 estremamente positivo, dal quale emerge un patrimonio solido, diversificato e in crescita destinato a produrre ricavi e, di conseguenza, erogazioni maggiori anche nel medio-lungo periodo.
Il documento, approvato dal Consiglio generale nella seduta di venerdì 15 marzo, dimostra ancora una volta il valore della strategia d’azione portata avanti nel corso degli ultimi otto anni. Un tempo durante il quale la Fondazione ha cambiato in parte pelle, interpretando un ruolo sempre più innovativo per rispondere con maggior efficacia alle sfide dei territori: non solo ente erogatore, quindi, ma vero e proprio motore di sviluppo per accompagnare le comunità in percorsi di crescita delle competenze, attraverso la costruzione di alleanze, la sperimentazione di nuove idee e la condivisione di buone pratiche. Dalle pagine del bilancio 2023 traspare l’identità dinamica di una realtà in costante evoluzione, impegnata a dare il proprio contribuito per la costruzione di un futuro fondato sulla tutela dell’ambiente, la valorizzazione del capitale umano e l’innovazione sociale, obiettivi strategici necessari per rilanciare la crescita sostenibile dei territori.
In un anno caratterizzato da economie più reattive rispetto alle attese e da mercati generalmente positivi, l’attivo finanziario di Fondazione a prezzi di mercato è arrivato a quota 1,932 miliardi di euro, facendo segnare un +19% rispetto al 2022 (il dato aggiornato a oggi arriverebbe a oltre 2,1 miliardi di euro). A crescere sono state tutte le componenti e, in particolare, il titolo UniCredit. Nel corso del 2023, i diversi proventi ottenuti sono stati progressivamente reinvestiti per avvicinare la composizione di portafoglio all’obiettivo di una nuova asset allocation strategica caratterizzata da 50% mercato azionario globale, 30% mercato obbligazionario globale e 20% mercati privati.
La politica di diversificazione – perseguita con decisione dal Consiglio di amministrazione nel corso degli ultimi anni – ha permesso quindi di ridurre ulteriormente la concentrazione di rischio su singole posizioni, allo stesso tempo stabilizzando e accrescendo il patrimonio, i ricavi e quindi le potenziali erogazioni della Fondazione anche per il medio-lungo termine.
Entrando nel dettaglio della gestione economica, i ricavi netti hanno toccato quota 47,48 milioni di euro (+42%). Sono rimasti invece sostanzialmente invariati i costi, pari a circa 12,14 milioni di euro. Complessivamente l’avanzo di esercizio arriva quindi a 35,34 milioni di euro (+66%), mentre il patrimonio netto contabile chiude a 1,272 miliardi di euro (+2,5%).
Sul piano immobiliare, è continuata l’attività di valorizzazione del patrimonio a Verona attraverso i processi di vendita portati avanti con la sottoscrizione degli atti preliminari per Palazzo Forti (porzione residenziale e commerciale), Palazzo Ottolini in Piazza Bra e con il rogito per l’immobile di Piazza Pradaval 10. Sono stati inoltre ceduti gli edifici in via Polveriera Vecchia 2 (sede della Croce Verde) e in Via Vittorio Veneto a Isola della Scala (destinazione housing). Da segnalare anche il subentro della società di gestione DeA Capital Real Estate Sgr alla precedente Patrizia Real Estate Sgr.
Tra le principali partecipazioni locali non quotate, la Fondazione detiene il 24,08% di Veronafiere, il 3,64% di Veronamercato, lo 0,14% dell’A4 Holding, oltre al 100% della società strumentale Teatro Ristori Srl. Negli ultimi mesi dell’anno, è stata ricevuta e accettata un’offerta di acquisto della quota detenuta nella società Aeroporto Valerio Catullo Spa (2,27%): la partecipazione è stata dismessa nel corso del 2024. Sempre nel 2023, è stata accettata una proposta di investimento nella nuova società Nord Est Multimedia Spa attiva nel settore dell’editoria (1% circa).

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