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Programma Oms, Organizzazione mondiale della sanità. Sabato 23 marzo alle 14:30 il convegno al Centro Giovanni 23mo di Belluno

Centro congressi Giovanni 23mo – Belluno piazza Piloni

L’ OMS vuole gestire a suo piacimento la Sanità mondiale, secondo gli ordini dei suoi maggiori finanziatori.
Tra i maggiori finanziatori non vi sono gli Stati del Mondo aderenti, fin dall’atto della sua fondazione, ma sono oggi gruppi privati americani, quasi tutti proprietari o soci in posizioni strategiche nelle industrie del Farmaco. Tra 3 mesi a maggio i 194 Stati attualmente aderenti saranno chiamati a discutere sul “Nuovo Trattato Pandemico” e sulle “Modifiche dei Regolamenti Sanitari Internazionali” che verranno proposti dalla stessa OMS e che sono oggetto di discussioni segretissime anche per gli stessi Stati membri, da due mesi a Ginevra.
Ci saranno quindi alla fine di maggio le votazioni con le quali l’OMS intende ottenere la Sovranità Sanitaria sul mondo. Tale obiettivo
comporta la cessione di sovranità dei singoli Stati, a tutto vantaggio di opachi poteri sovranazionali.
Se riflettiamo però sull’ esperienza della pandemia appena trascorsa, potremmo dire che non cambierebbe nulla. Infatti in questi anni abbiamo avuto esperienza di una catena di comando esclusivamente politica sulla pandemia, perfettamente oliata che, a partenza dalla stessa OMS, e attraverso le nostre AIFA, ISS, CTS, i Governi, i Ministri della Salute, i Presidenti degli Ordini dei Medici e con l’adesione assoluta di tutte le ASL/ULSS e nel silenzio sostanziale della grande Stampa, della maggior parte delle Istituzioni medico-scientifiche, della Magistratura e dei Comitati etici, ha ottenuto dai popoli una schiacciante maggioranza di approvazioni.
Si potrebbe pensare ad un mondo di corrotti o di pavidi che, attraverso una pandemia organizzata per produrre molte vittime, con informazioni totalmente pilotate, ha fatto il gioco della multinazionale della Salute, cioè del Farmaco.
Al di là di ogni differenziazione, tra allineati e dissidenti in tema di vaccini, mi sembra che questa esperienza ci debba far riflettere e temere la potenza economica della industria sovranazionale, targata OMS, e le sue larvate minacce di pandemie organizzate e feroci.
Circa 3 settimane fa Tedros A. Ghebreyesus, il direttore generale dell’OMS, ha riportato concetti già espressi sull’inevitabile arrivo di una nuova pandemia, pubblicati sul notiziario dell’Ordine dei Medici di Roma. Pochi giorni prima in Francia, silenziosamente, il parlamento ha approvato l’”emendamento Pfizer” che manda in carcere chi critica i vaccini a mRNA, nell’ambito di una “verità scientifica di Stato”.

Il Presidente dell’Ordine dei Medici di Belluno, dopo che gli ho chiesto di presentare e discutere questo argomento con gli iscritti, mi ha risposto che “formalizzare una comunicazione ufficiale a tutti gli iscritti oppure organizzare una conferenza in un teatro cittadino, con opportuno contradditorio sul tema in questione, non possono trovare accoglimento”.
A chi dovremmo rivolgere una simile domanda, nel silenzio totale delle Istituzioni? E attendere che i nostri governanti passino gentilmente a Tedros la gestione della Sanità italiana, senza prima aprire un dibattito, senza alcuna garanzia, con la certezza che poi nessuna interferenza del nostro Stato potrebbe trovare riscontro?
Mi sono impegnato quindi per organizzare a Belluno un Convegno aperto a tutti i medici e alla cittadinanza con lo scopo di portare a loro conoscenza i misfatti in tema di Sanità (e non solo) che si stanno perpetrando a loro insaputa.
Mi chiedo che cosa facciano le diverse Società Scientifiche Italiane e le Università: accettano in silenzio? O aspettano? O sperano?

Il Convegno avrà luogo al teatro Giovanni XXIII di Belluno sabato 23 marzo alle ore 14,30. Naturalmente abbiamo invitato il dr. Stefano Capelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Belluno, con la speranza che venga a raccontarci che cosa intende fare l’Ordine.
Egli naturalmente ignora che la eventuale vittoria dell’OMS cancellerebbe gli attuali Ordini dei Medici e il Codice Deontologico in favore della “Verità scientifica di Stato” che Macron ci ha gentilmente anticipato.
In questo contesto ricordo che l’Ordine, nel corso della pandemia, non ha mai sollevato obiezioni o condannato i medici che hanno totalmente ignorato o tradito i nostri principi deontologici e la libertà delle persone nella scelta delle terapie da accettare. Anzi hanno accettato come normale e logico un obbligo vaccinale contrario a tutta la legislazione italiana ed europea.

Il Consiglio dell’Ordine, che per sua natura è indipendente dalle altre strutture sanitarie e pure dal Governo e dal suo ministro della Salute, ha fatto qualcosa di più grave e di assolutamente indimenticabile, ignorando i suoi stessi principi e le libertà individuali: ha sospeso dall’Ordine, e quindi dal lavoro e dallo stipendio, i medici che non hanno voluto accettare un vaccino sperimentale con la scusa, del tutto insensata, di proteggere gli altri dal contagio, ben sapendo, tra l’altro, che questa motivazione era stata esclusa dalle stesse case farmaceutiche, ed è venuta scientificamente meno dal luglio-agosto 2021 (CDC USA).
Direi che i membri di un tale Consiglio, se hanno approvato le gravi negligenze e le gravissime decisioni del Presidente, forse hanno meritato la laurea in medicina ma non sono colleghi miei né degli altri molti medici che come me il giuramento di Ippocrate lo rispettano e non hanno rinunciato al Codice Deontologico. Nella nostra professione gli obblighi sono in primo luogo l’interesse del Paziente e non nuocere. Nel Convegno del 23 marzo a Belluno sono invitati la cittadinanza e i medici: tutti avranno il diritto di parlare, allineati o dissidenti.
Il dott. Capelli dovrebbe avere il coraggio di giustificare le proprie convinzioni e le proprie scelte fatte durante la pandemia e ora dovrebbe prendere in considerazione tutte le possibili implicazioni di una scelta che andasse a favore dei programmi dell’OMS, in primo luogo per la rivoluzione di una Medicina votata esclusivamente all’impiego di vaccini.

Il dr. Capelli mi ha risposto che “…..il dibattito/confronto, in cui Lei desidererebbe coinvolgere il sottoscritto ed il Consiglio Direttivo, non rientra in alcun modo nelle prerogative, nelle facoltà, nelle funzioni istituzionali e nei poteri di un Ente quale un Ordine professionale; Le rappresento che non parteciperò al convegno, da Lei organizzato e descritto nella Sua comunicazione dell’11 marzo 2024 e Le preciso inoltre che a un tale convegno non interverrà alcuno dei componenti del Consiglio direttivo”.
Noi riteniamo che la rappresentanza dell’Ordine in discussioni sui temi della Sanità non è incoerente con la presidenza dell’Ordine. Il presidente evidentemente non ha interesse per l’oggetto del Convegno e non considera gli iscritti degni della sua attenzione anche se finanziano la sua funzione e l’Ordine. Sicuramente ne terranno conto.
Nella nostra autonomia organizzativa noi dichiariamo che la cattedra e il microfono per lui saranno aperti fino all’ultimo minuto.

Dr. Filiberto Dal Molin. Belluno lunedì 13 marzo

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