13.9 C
Belluno
domenica, Maggio 26, 2024
HomeLettere OpinioniCapire e raccontare * del Comitato Feltrino per il...

Capire e raccontare * del Comitato Feltrino per il diritto alla salute

Tre giorni non bastano né a capire né a raccontare cosa succede nella nostra sanità e soprattutto in questi giorni di ricorrenza dei 100 anni dalla nascita di Basaglia. Ci proviamo oggi denunciando lo stato di fatto dei servizi rivolti al disagio dei giovani ma anche degli adulti e dei malati psichici.
Perchè da un disagio ad una malattia più invalidante a volte il passo è breve e ci tocca tutte e tutti.

Siamo reduci dalle ultime nomine dei dirigenti della sanità pubblica regionale e per quanto
riguarda la nostra provincia abbiamo avuto il “regalo” della riconferma del dottor Dal Ben, ma solo fino a maggio 2024, forse maggio 2025 … (evidentemente non siamo stati così bravi da meritarcene uno a tempo pieno oppure non ce n’erano abbastanza dotati per le esigenze del presidente della regione).
Stà di fatto che questa decisione, manovra, ha avuto un suo perché anche se non esplicito:
portare la provincia alla posa della prima pietra delle infrastrutture delle olimpiadi del 2026.
Primo atto il taglio dei 200 e più larici per lasciare posto alla milionaria pista da bob e, secondo, lo snellimento dei lavori della clinica privata del Codivilla di Cortina.

Nel frattempo in molte parti della regione i comitati e i cittadini scendono in piazza per denunciare disservizi, mancanze di personale, aperture di strutture private e a pagamento per affrontare le liste d’attesa ma solo per chi ha i soldi per pagare. E allora visto che ci bombardano continuamente di numeri per dimostrare che tutto va bene e che i numeri dovrebbero riferirsi a persone umane con bisogni, diritti,aspettative e richiesta di benessere, diamo un po’ di numeri anche noi.

Dati alla mano:
● per la sanità si spendono in Italia 174 miliardi di euro l’anno, 40 dei quali servono per pagare le prestazioni convenzionate e o private.
● La riforma del 1978, che istituiva il servizio sanitario nazionale universale, parlava di
prevenzione e di assistenza territoriale (il Veneto era la sesta migliore al mondo). Nel frattempo ad oggi sono stati tagliati 1500 posti letto e chiusi 173 ospedali (tenendo conto che un posto letto costa 500 euro fate un po’ i conti). I soldi ”risparmiati” avrebbero dovuto finanziare l’assistenza territoriale??? Creando i CIM (centri di igiene mentale) che dovevano essere aperti per 12 ore da lunedì a venerdì e 6 ore al sabato; in realtà in Veneto solo il 22% rispetta questo orario di legge.
● In Italia ben 4.000.000 di cittadini non possono curarsi perché non hanno soldi sufficienti per farlo.
● Per quanto riguarda la psichiatria ben il 10% dei cittadini presenta problematiche in
questo settore e in Veneto la percentuale è del 12%. Si aggiunga la quasi inesistenza
della neuropsichiatria infantile, senza medici adeguatamente preparati, senza strutture
visto il boom di situazioni a rischio dopo il covid e ciò che gli adolescenti hanno vissuto in
termini di isolamento dal mondo e dagli altri.
● Sono irrisori e controproducenti i cosiddetti bonus psicologi che non servono a nulla visto
che in due sedute con una persona non si riesce a conoscere nulla del suo problema. In molte regioni è stato istituito lo psocologo di base, in Veneto cosa aspettiamo?
● Ma tornando a noi bellunesi non possiamo certo dichiararci soddisfatti della situazione in cui viviamo anche se alcuni sindaci del territorio la pensano in modo opposto, dimostrando di non conoscere la realtà che vivono i propri cittadini. Oltre che convegni ben presentati con belle parole e grandi promesse non si vede un reale miglioramento dei servizi e la loro territorialità.

 Citazioni
1) Il numero di esordi di disagio mentale dei pazienti di età compresa rtra i 14 e 24 anni è aumentato del 57% dal 2019 al 2020 (Fonte: Convegno a Feltre sullo Stigma della salute mentale Slide dott Gatto
2) Tasso suicidi ogni 100 mila abitanti (2010/2020) REGIONE VENETO 8,44%
ULSS1 DOLOMITI 12,84% (Fonte: Convegno Salute in montagna a Feltre)

3) Popolazione Bellunese 197mila751 abitanti +/- Camera di Commercio, Il futuro della Provincia 28/02/2024: la proiezione è meno – 7500,00 e più vecchi (uno su tre sarà over 65 anni)
4) I POSTI LETTO NON IN RELAZIONE AGLI ABITANTI. ( Convegno Salute in montagna a Feltre) Si dice di NO ma poi si fa altro: Per salute mentale “ SI PREVEDONO 20 POSTI ACUZIE A BELLUNO (in realtà 16!). Quindi ?

● Le criticità sono sempre le stesse e il raggiungimento di un presidio per la cura e la emergenza spesso sono il problema insormontabile.
● Nello specifico per quanto riguarda la salute mentale possiamo “vantare” la sospensione del servizio del reparto di Feltre, da due anni, l’accentramento a Belluno per tutta la provincia e perifericamente un servizio di ambulatorio ad ore e in giorni specifici oltre che, novità, la telemedicina anche per quanto riguarda le visite psichiatriche. Senza contare la cronica carenza di psichiatri e il conseguente esiguo tempo a disposizione per le visite e i colloqui.
Esiste ancora il grande problema del trasferimento in locali più idonei di alcune strutture (vedi la CTRP di Feltre e altre strutture).

Si ricorda che in autunno/inverno 2021 furono raccolte 5000 firme per la petizione “no chiusura psichiatria” e il plico fu consegnato in Regione: nessuna risposta è mai stata data.

Questi i cartelli per i 4 ospedali Feltre, Belluno Cadore e Comelico , Agordo

FELTRE

2021
Sospensione del reparto di psichiatria
Liberi tutti, tutti a casa !

LE RASSICURAZIONI
Day Hospital 8.00 – 20.00

Riaprirà…….
Ricerca e ricomposizione della equipe….
Servizio sospeso : si va sul territorio…

Nuovi Spazi e strutture per la CTRP (Comunità terapeutica riabilitativa protetta)
2024
……

OGGI COSA C’E’ ?
Day Hospital 8.00 – 17.00 dal lunedì al venerdì
Sabato e domenica devo stare bene.
Riaprirà ? Ancora silenzio!
PSICHIATRI: Mancano, se ne vanno, sono insufficienti!
Mancano metodi innovativi personalizzati
( s pratica dialogica)
CTRP in Borgo Ruga Niente di nuovo

E QUINDI ?

 

CADORE E COMELICO

CHIUDE ALCOLOGIA DI AURONZO
CHIUDE SPDC SERVIZIO PSICHIATRICO DIAGNOSI E CURA

2019
LE RASSICURAZIONI
6 posti in più a Belluno per il Cadore
Equipe funzionanti

UTENTI + DI 800

2024
SOLO PROMESSE
ZERO posti in più
ZERO psichiatri stabili

OGGI
Dove Vanno ?
Chi li prende ?
Chi li vuole ?
Chi li segue ?

E QUINDI ?

BELLUNO

C’E’ POSTO PER TUTTI ? 16 posti letto per tutta la provincia (Cadore Chiuso 6 / Feltre Sospeso 14)
QUINDI IL CONTO NON TORNA!

SPDC
 Luogo poco accogliente
 Bagni in comune
 Adulti e minori insieme!
 Tempo di visita parenti max 15 minuti (Non è solo questione di Covid ma di avere uno o più posti dedicati )

AGORDO

CHI HA BISOGNO
DOVE VA?
CHI LI PRENDE ?
CHI LI VUOLE ?
CHI LI SEGUE ?

Nemmeno il gruppo AMA auto mutuo aiuto si riunisce più dallo sfinimento

Chiediamo quindi attivazione in Regione per finanziamenti alla salute mentale.
Attualmente la spesa pro-capite per la sanità mentale e solo del 2,27% del fondo
Nazionale e porta il Veneto al terz’ultimo posto tra le regioni italiane.
Denaro investito su una pista da bob (17 utenti) e non dedicato a 1000 e più utenti
interessati a cure per la salute mentale e disagio.

Investimenti per :
– Personale in più (dagli Oss, alle infermiere psicologi psichiatri con una
stabilizzazione di contratto).
– RIDISEGNARE I LUOGHI DI CURA (anche quelli che già esistono!!) decorosi
dove accogliere i pazienti psichiatrici Vedi la CTRP Feltre ad esempio, ma anche il
reparto di degenze
– Ci sono esempi virtuosi per progetti (non a spot) di ricreare spazi di cura territoriali
per renderli più adatti alle attività di assistenza (vedi il progetto nazionale “coloriamo
i luoghi di salute mentale” o “Progetto di Vita” o altri ancora)
– Creare adeguati servizi di sostegno alle famiglie e non basarsi troppo sul
volontariato che non può sopperire al SSN Servizio Sanitario nazionale ( sempre più
anziani e sempre più stanchi ) .
– Riattivare quei servizi di prevenzione caratteristica laica, pubblica e diffusa sul
territorio dei CONSULTORI PUBBLICI . Attraverso i percorsi di Salute, affettività e
sessualità nelle scuole, che molto hanno fatto a suo tempo. Adottare orari dei
consultori vicini alle esigenze dei giovani !!
La laicità di questi luoghi assicura una visione diversa dagli stessi privati che si
definiscono di ispirazione cristiana o lo fanno per business (fondi regionali a loro
dedicati)
– Attenzione alla psichiatria infantile ma anche alla vera riabilitazione delle persone con malattia mentale.
– Convegni e Audit vanno bene , ma poi ci devono essere i fatti.

 

 

 

 

- Advertisment -

Popolari