
A causa delle condizioni meteorologiche avverse che hanno imperversato nei giorni scorsi e che prevedono abbondanti precipitazioni anche per domenica 10 marzo, la cerimonia in ricordo dei giovani partigiani che furono impiccati, per
rappresaglia nazista, al Bosco delle Castagne il 10 marzo 1945, non si terrà presso la lapide commemorativa, nel luogo della strage, ma verrà spostata nell’area esterna della chiesetta dei Santi Giorgio e Sebastiano, in località Vezzano, sempre alle ore 10.
Invariato il programma, con la Santa Messa, il saluto del Vicesindaco Paolo Gamba
e l’orazione ufficiale tenuta da Marco Fenaroli, Assessore del Comune di Brescia,
Città di provenienza di Pietro Bertanza “Porthos”, uno degli impiccati.
La chiesetta si trova proprio all’avvio del sentiero che porta al Bosco delle castagne
dove furono impiccati Mario Pasi (Montagna), Giuseppe Santomaso (Franco),
Francesco Bortot (Carnera), Marcello Boni (Nino), Pietro Bertanza (Portos), Giuseppe
Como (Penna), Ruggero Fiabane (Rampa), Giovanni Cibien (Mino), Giovanni
Candeago (Fiore) e Ioseph, soldato francese sconosciuto.
Al Bosco delle castagne la lapide che ne riporta i nomi recita la frase “Amarono la
libertà più che la vita”.


