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In camper dal Cadore a Feltre: il filo dei diritti non si spezza

Il filo della “Conoscenza” non si spezza nemmeno tra le Dolomiti, un territorio che
morfologicamente mette da anni a dura prova i protagonisti di un settore che insieme alla
“Ricerca” tiene a galla un paese a tratti vecchio e capace solo di guardarsi indietro.

Guardano, invece, verso il futuro le lavoratrici e i lavoratori della Conoscenza bellunesi
della FLC CGIL che Venerdì 8 Marzo 2024 dalle 7:30 alle 12:30 accoglieranno il
camper “Stesso Paese, stessi diritti” per fargli visitare punti di forza e criticità di un
territorio che da anni soffre non solo di spopolamento, ma di risorse che progressivamente
gli vengono drenati sia da Venezia che da Roma, riuscendo non senza sforzi a tenere in
piedi un tessuto sociale che non vuole sfibrarsi alla luce delle nuove sfide del futuro: la
questione salariale; la precarizzazione e la qualità del lavoro; la privatizzazione e il
definanziamento di scuola, università, ricerca e AFAM; l’autonomia differenziata.

Pertanto, nel suo viaggio da Santo Stefano di Cadore a Feltre, passando per Longarone,
Alpago, Belluno, Sedico e Borgo Valbelluna, il camper toccherà le opportunità e saggerà
le difficoltà di un territorio fatto di crode e discese, vere e sociali, prefigurando le probabili
conseguenze della futura “Autonomia differenziata” sia per quanto riguarda la vita dei
docenti che degli studenti e delle studentesse in tema di trasporti, alloggi, ma anche di
diritti civili come nel caso della carriera alias.

Saranno proprio docenti, studenti, A.T.A. e Dirigenti a essere i protagonisti di questo
viaggio “On the road”, dialogando durante il tragitto e lasciando le proprie testimonianze
in un video reportage, al fine di mettere a sistema teoria, prassi e obiettivi di un agire per
il bene comune, attraverso un percorso che leghi le diverse realtà dolomitiche, con lo
sguardo rivolto al 2025 (Elezioni RSU) e uno rivolto al futuro, per costruire una nuova
piattaforma dei diritti sociali, mai così sotto attacco negli ultimi anni.

Un filo rosso, quello della difesa dei diritti costituzionali e dei diritti sociali, che va dipanato
nei prossimi mesi per legare le diverse generazioni, dai boomers alla Z, passando per i
Millenials, narrando un presente fatto di studenti e studentesse che agiscono la parola
come unica arma che non distrugge la speranza, ma la tiene viva.

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