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lunedì, Aprile 22, 2024
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Minacce al sindaco Lorenzi. I messaggi di solidarietà

Roberto Padrin, presidente della Provincia

«Piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi. Le istituzioni locali devono fare quadrato per esprimere un concetto forte e chiaro: la voce del dissenso non può mai superare il limite del vivere civile». Così in una nota il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, a seguito della lettera di minacce di morte ricevuta dal sindaco di Cortina.
«È doveroso riportare la calma su una discussione che non può e non deve eccedere, anche se gli eccessi che leggiamo oggi – così voglio pensarla – sono sicuramente frutto di un caso isolato. Le opere olimpiche – il bob in particolare – hanno spaccato l’opinione pubblica. Ma il clima di contrapposizione totale che si è creato, per quanto disgregante e dai toni accesi, non può arrivare a esprimere minacce di morte. A Gianluca Lorenzi la solidarietà mia e dell’intero consiglio provinciale».

Luca De Carlo – Senatore

“Al sindaco Lorenzi, all’amico Gianluca, va tutta la mia solidarietà personale, da sindaco e da rappresentante delle istituzioni. È un atto inaccettabile e vigliacco da parte di chi si nasconde dietro l’anonimato per celare la sua incapacità di sostenere le proprie posizioni. Come sindaci siamo chiamati a prendere delle scelte per le nostre comunità, il dibattito è normale e fondamentale, ma la violenza non è mai la risposta. Dico a Gianluca di non aver paura, noi siamo tutti con lui”: così il senatore Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore, esprime la propria vicinanza al sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, vittima di minacce di morte per la vicenda della pista da bob.

Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto

“Con la vita delle persone non si scherza, il dissenso non deve mai arrivare alla violenza. Esprimo la mia più ferma condanna nei confronti delle minacce di morte rivolte al sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, che nei giorni scorsi ha ricevuto un’intimidazione a non proseguire con il progetto della pista da bob per le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Si tratta di un gesto inaccettabile. Al primo cittadino rivolgo la più totale vicinanza e solidarietà delle istituzioni regionali e mia personale. Mi auguro che le Forze dell’Ordine e la Procura della Repubblica possano al più presto fare luce sulla vicenda identificando gli autori di queste minacce”.  Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha espresso vicinanza al sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, destinatario di una lettera anonima contenente minacce di morte.

Roberto Toigo, segretario generale Uil Veneto

“Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza al sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, che ha subito delle brutali minacce. Un atto vergognoso e compiuto da un vigliacco o da più vigliacchi, quindi in forma anonima, tipico di chi stupidamente decide di lanciare un sasso, ma dopo averlo fatto nasconde la mano e le sue responsabilità. Auspicando che le forze dell’ordine trovino il colpevole o i colpevoli di questo fatto gravissimo, mi metto a disposizione qualora il sindaco condividesse con me qualsiasi necessità”. Lo ha detto Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, che risiede nel bellunese.

Dario Bond

“Esprimo piena solidarietà al sindaco di Cortina d’Ampezzo Gianluca Lorenzi, destinatario nei giorni scorsi – come si apprende dalla stampa locale – di una lettera di minacce tanto violenta quanto inqualificabile. Il dissenso, espresso in forme e modi civili, è più che legittimo; non lo sono attacchi di questo tipo, portati in forma oltretutto anonima e contro la persona, con minacce addirittura di morte. Mi auguro che la Procura di Belluno e gli inquirenti riescano a fare luce sull’autore o sugli autori di questo gesto.
Al sindaco Lorenzi e ai suoi collaboratori, invece, il sostegno ad andare avanti in una partita che, non priva di aspetti complessi, è decisiva per il futuro di tutto il territorio bellunese e dei suoi progetti di sviluppo, ovvero quella delle Olimpiadi del 2026, su cui sono impegnati una pluralità di soggetti pubblici e privati”. Così Dario Bond, presidente del Comitato di Gestione del Fondo Comuni Confinanti.

«Condanniamo in modo fermo le minacce di morte nei confronti del sindaco di Cortina d’Ampezzo, Gianluca Lorenzi, cui va la nostra piena solidarietà. Ogni atto intimidatorio nei confronti delle persone e delle istituzioni è intollerabile. Auspichiamo che le forze dell’ordine riescano a risalire presto ai responsabili». Lo afferma il senatore Andrea Martella, segretario regionale del Pd Veneto.

“Lo sport è rispetto delle regole e dell’avversario, è solidarietà, lealtà e spirito di squadra. Lo sport è un inno concreto a tanti valori positivi. E’ vergognoso sporcare una manifestazione come le Olimpiadi e le Paralimpiadi con gesti inqualificabili come una minaccia di morte rivolta all’istituzione locale. All’autore del biglietto dico: esci allo scoperto, se ne hai il coraggio, le idee vanno sostenute con un dialogo pacifico e civile”. Così, con parole che rivelano tutta per l’attacco subito dal collega di Cortina, il sindaco Gianluca Lorenzi, il primo cittadino di Belluno Oscar De Pellegrin commenta la minaccia di morte arrivata ieri in busta chiusa al municipio ampezzano. Sindaco di Belluno e atleta paralimpico, vincitore di sei Olimpiadi nelle discipline di tiro con l’arco e tiro a segno, De Pellegrin esprime la propria solidarietà a Lorenzi ricordando che ospitare le Olimpiadi e le Paralimpiadi è un grande onore per un territorio, un motivo di orgoglio che va al di là dei benefici strutturali e infrastrutturali, economici e di visibilità mondiale che la kermesse sportiva naturalmente porta con sé. “Ospitare un evento mondiale di questa portata ha un ritorno anche in termini di valori – spiega -, tutto quanto di positivo lo sport porta con sé viene trasferito nel territorio ospitante e questo, a mio avviso, è forse più importante di altri aspetti. Gesti come quello subito dal sindaco di Cortina non sono sportivi, offendono lo sport e offendono le nostre comunità che si stanno impegnando per accogliere al meglio questa opportunità”.

“Massima solidarietà e vicinanza al sindaco di Cortina per le minacce ricevute, che sono uno sfregio per l’intera comunità. Dal territorio deve arrivare un segnale forte e unanime di condanna: occorre fare scudo a violenze e intimidazioni. Mi auguro che l’autore del gesto venga individuato e punito al più presto”. A dirlo è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. “La comunità ampezzana ha il diritto di vivere la sua esperienza olimpica appieno, senza intimidazioni né prevaricazioni, concentrandosi con lucidità e serenità sugli obiettivi da raggiungere, tra questi anche la pista da bob, garanzia per Olimpiadi vere ed effettive”. “I primi custodi del patrimonio ampezzano sono gli abitanti della Conca: la stessa Amministrazione, in vista dei Giochi, si sta muovendo con responsabilità e lungimiranza. La sfida di Cortina è la sfida di tutti, del Paese intero: in particolare, dal successo delle Olimpiadi 2026 dipenderà lo sviluppo sostenibile dell’intero Bellunese da qui ai prossimi decenni”, rimarca Berton.

 

 

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