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lunedì, Aprile 22, 2024
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8 marzo Cinema Italia. tavola rotonda dal titolo “La forza delle donne: Sapere, lavoro, vita” a cura della Camera del lavoro, della FLC Cgil, di Proteo, fare Sapere e Fondazione Di Vittorio

“Devo sapere come sia la tua vita, operaia, conoscerti per poter agire al meglio per il
bene dei tuoi figli, del nostro futuro”.

Sono alcune delle parole che Eugenio Capitani, docente di filosofia e primo segretario della CGIL Scuola, ha usato nel 1970 e che oggi tornano ancor più di attualità. Parole che hanno offerto uno spunto significativo per l’organizzazione dell’8 marzo della Cgil di Belluno, quando al Cinema Italia (dalle 15 alle 17.30) donne di ogni generazione, ambito formativo e lavorativo dialogheranno in una tavola rotonda dal titolo “La forza delle donne: Sapere, lavoro, vita” a cura della Camera del lavoro, della FLC Cgil, di Proteo, fare Sapere e Fondazione Di Vittorio.

Tornare a incontrarsi, unite dalla voglia e dalla consapevolezza di essere soggetto
politico attivo: le studentesse Beatrice Busato e Serena De Marchi, l’insegnante Loredana
Brugé di Proteo Fare Sapere, l’impiegata Cristina Capraro, l’operaia Cinzia Scola, la commessa Nora Pacifici, la pensionata Loredana Casanova, con Marta Viotto, segretaria generale FLC CGIL Veneto, e con Gianna Fracassi, segretaria generale nazionale FLC CGIL, condivideranno la loro voce, la loro vita, le loro lotte, le loro speranze in questo complesso terzo decennio del terzo millennio.

Denise Casanova, segretaria Camera del lavoro CGIL di Belluno, e Alessia Cerentin,
segretaria generale FLC CGIL di Belluno, ne introdurranno i lavori, per sottolineare quanto sia decisivo organizzare un momento di ascolto delle voci, spesso nascoste, in un territorio
morfologicamente e socialmente complesso.

Il ruolo di moderatore sarà affidato a Pino Salerno, fondazione Di Vittorio (centro studi
e ricerca della CGIL), che armonizzerà le voci e le vite quotidiane delle donne bellunesi, nel
tentativo di far emergere il loro ruolo di lavoratrici in questa delicata fase storica, ma anche di madri e di cittadine impegnate nel sindacato.
Un dialogo che coinvolgerà diversi altri temi, come il gender gap e il pay gap, per
evidenziare la necessità di un sistema sociale che sostenga il lavoro femminile e i relativi
inviolabili diritti, contrastando la precarietà e garantendo pari condizioni di accesso alle
strutture sanitarie, formative e di istruzione, pensionistiche per una vita dignitosa. Sentiamo il bisogno di politiche concrete ed efficaci, che possano così prevenire davvero femminicidi e violenze di genere, che sostengano chi si trova in situazioni a rischio, per evitare di determinare nuove marginalità.

L’8 Marzo 2024 a Belluno si configura, quindi, come una lotta condivisa, collettiva,
comune e sinergica. “LOTTO Marzo” non è solo un giorno, ma un modo di agire.

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