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Milano-Cortina, Zanella: incompatibile nuovo Ad della società Simico, Governo intervenga immediatamente

Roma, 21 febbraio 2024 – “L’incarico di amministratore delegato della Società Simico all’architetto Saldini non è compatibile con la Legge Severino. Il Governo intervenga immediatamente”.

È quanto afferma la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Luana Zanella in merito al nuovo Ad della società Infrastrutture Milano-Cortina (Simico), ente pubblico a cui è affidata la realizzazione delle opere per le Olimpiadi del 2026.

“Lo scorso 16 febbraio 2024 l’Assemblea dei soci della Simico ha nominato amministratore delegato l’architetto Fabio Massimo Saldini, già Consigliere di Amministrazione della Società Autostrada Pedemontana Lombarda dal 02/04/2012, al 04/01/2023. L’architetto Saldini ha svolto anche attività lavorativa in Simico come Responsabile Unico del Procedimento (RUP) dal 1 luglio 2022 al 9 gennaio dell’anno successivo: proprio questo incarico lo rende incompatibile con il nuovo, perché l’art.4 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n.39, noto come Legge Severino, prevede che non possano essere conferiti incarichi di amministratore di ente pubblico, di livello nazionale a coloro che nei due anni precedenti abbiano svolto incarichi e ricoperto cariche in enti di diritto privato o finanziati dall’amministrazione o dall’ente pubblico che conferisce l’incarico, oppure abbiano svolto in proprio attività professionali, se queste sono regolate, finanziate o comunque retribuite dall’amministrazione o dall’ente che conferisce l’incarico.

La Società Simico opera come soggetto in house, partecipata al 35 per cento dal MEF, al 35 per cento dal MIT, al 10 per cento da Regione Lombardia, al 10 per cento dalla Regione Veneto, al 5 per cento dalla Provincia autonoma di Bolzano e al 5 per cento dalla Provincia autonoma di Trento: di fatto è un ente pubblico secondo diversi pronunciamenti dalla Corte di Cassazione (ordinanze 5 aprile 2013, n. 8352, 3 maggio 2013, n. 10299 e sentenza SS.UU. 25 novembre 2013, n. 26283). Abbiamo perciò chiesto un intervento dei Servizi ispettivi di finanza pubblica e dell’ispettorato della funzione pubblica”, conclude Zanella che sulla vicenda ha presentato una interrogazione ai Ministri dell’economia, delle infrastrutture e della pubblica amministrazione.

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