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Belluno: gestione casa di riposo e impianto a idrogeno. Due interrogazioni del gruppo Valore Comune

Casa di riposo “Maria Gaggia Lante” di Cavarzano – Belluno

Belluno, 16 febbraio 2024 – Il Gruppo consiliare Valore Comune, con i consiglieri Mirco Costa, Riccardo Samaria e Giuseppe Vignato, ha presentato due interrogazioni al sindaco e al vicesindaco di Belluno. Una riguardante la gestione Sersa della casa di riposo Gaggia Lante e l’altra sul progetto dell’impianto a idrogeno, corredate di controproposte del gruppo consiliare:

E’ necessario – sostengono i proponenti – innalzare la qualità dei servizi erogati agli anziani ospiti: onde evitare nuove lamentele da parte di parenti degli ospiti per la non sempre completa assistenza, pulizia personale e qualità del cibo, come pure va migliorato il coinvolgimento degli anziani in attività sociali e relazionali che permettano loro una vita più attiva e serena;
No a ulteriori aumenti delle tariffe recentemente auspicati alla stampa dall’A.U. dichiarando di chiudere in perdita l’esercizio 2023 (dopo che nella relazione del 31 ottobre 2023 aveva previsto un utile di 30.000 euro): non è questa la strada da perseguire bensì incrementare l’efficienza della struttura e pretendere supporto finanziario dalla Regione come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 996 del 2022 nonché dal gettito degli extra canoni idrici;
Bene l’idea di installare un impianto di efficientamento energetico alla Gaggia Lante ma non a idrogeno ancora troppo costoso e pericoloso l’eventuale accumulo: meglio installare un impianto fotovoltaico o a biomasse che costano la metà e sono ad alimentazione diretta.

Le interrogazioni

Oggetto: La SERSA sta rispettando i parametri qualitativi di cura degli utenti previsti dalla Regione per le R.S.A.?
Premesso che:
• La relazione dell’Amministratore Unico (A.U.) del 31 ottobre 2023 prevede che l’esercizio 2023 della SERSA chiuda in utile grazie alla quasi completa saturazione dei 155 posti letto disponibili;
• In verità, grazie soprattutto all’aumento delle tariffe del 10% delle rette, del 52% di quelle del Centro Diurno, del 15% del Servizio di Assistenza Domiciliare e del 7% per i Pasti Consegnati a Domicilio, conseguendo maggiori ricavi da tutti questi aumenti per circa 500 mila euro di cui oltre 372 mila euro calmierati a carico del Bilancio Comunale (dato della citata relazione dell’A.U.);
• Che tuttora continuano le difficoltà operative e gestionali delle R.S.A. tanto che la Regione Veneto aveva promesso interventi finanziari mirati a sostenere le strutture con livelli più alti di assistenza;
• Che ci sono lamentele da parte di parenti degli utenti sia per la non sempre completa assistenza, pulizia personale e qualità del cibo da parte di infermieri e OSS, sia per il mancato coinvolgimento degli anziani ospiti in attività sociali e relazionali che permettano loro una vita più attiva e più serena;
Tutto ciò premesso,
si chiede al Sindaco e all’Assessore competente
1. Se la SERSA rispetta i parametri quantitativi e di qualità (comprese le attività socializzanti) prestati da infermieri e OSS agli anziani ospiti residenti, a quelli del centro diurno e a quelli assistiti a domicilio;
2. Quante sono state nel 2023 le lamentele dei parenti degli ospiti riguardo la qualità del cibo, la pulizia personale e le attività socializzanti per un loro vivere più attivo e sereno;
3. Se nel 2023 per SERSA sono aumentati i contributi unitari da parte della Regione previsti dalla DGR 996 del 2022 che prevede “l’unificazione delle tariffe ed un intervento mirato a sostenere le RSA con più alti livelli di assistenza” e, nel caso, per quale importo unitario e complessivo rispetto al 2022;
4. Se per il 2023 viene confermato il risultato economico positivo previsto dall’A.U. nella citata relazione e se di conseguenza l’Amministrazione nel 2024 intende rivedere al ribasso il forte aumento delle tariffe imposto agli utenti dal 1° ottobre 2022, o se invece intende aumentarle come auspicato dall’A.U. in una recente dichiarazione alla stampa locale.
A norma di Regolamento, si chiede risposta in aula e risposta scritta.

Gruppo Consiliare Valore Comune

Consigliere Mirco Costa
Consigliere Riccardo Samaria
Consigliere Giuseppe Vignato

Oggetto: La SERSA installerà un impianto a idrogeno?
Premesso che:
• Dall’ultimo rendiconto presentato dall’Amministratore Unico la SERSA spende annualmente circa 450 mila euro per spese di riscaldamento ed energia elettrica;
• Come recentemente riportato dalla stampa locale l’Assessore Gamba ha annunciato l’installazione in SERSA di un impianto a idrogeno per la produzione di energia elettrica e che verrebbe ammortizzato in pochi anni;
Tutto ciò premesso,
si chiede al Sindaco e all’Assessore competente
1. Quale tipo di impianto verrà installato, come verrà alimentato, quale tipo idrogeno verrà prodotto e a quanto ammonterà l’emissione di anidride carbonica generata dal processo di produzione dell’idrogeno?
2. Come verrà finanziato detto impianto e se l’Amministrazione illustra ai consiglieri comunali il piano economico-finanziario pluriennale che dimostra la convenienza di detta installazione;
3. Quando è prevista l’installazione di detto impianto a idrogeno e da quando inizierà a produrre i benefici economici per SERSA;
4. Se sempre per le stesse finalità economiche l’Amministrazione ha valutato l’installazione di impianti alternativi quali una centrale a biomassa o il fotovoltaico che sono più sicuri e più sostenibili rispetto agli impianti a idrogeno.

A norma di Regolamento, si chiede risposta in aula e risposta scritta.

Gruppo Consiliare Valore Comune

Consigliere Mirco Costa
Consigliere Riccardo Samaria
Consigliere Giuseppe Vignato