
Sono passati 5 anni da quando è iniziata l’operazione congiunta tra Gruppo Natura Lentiai e Fondazione Unifarco atta a preservare la biodiversità sulla dorsale montana di Lentiai.
In questi anni sono state effettuati numerosi interventi per la tutela e per il miglioramento del territorio con l’intento di sfalciare tutti i prati della zona interessati al progetto e di proteggerli con appositi recinti dai cinghiali, altro elemento critico, insieme alla pianta del veratro, per la fioritura del narciso.
Il bilancio può considerarsi positivo per l’opera svolta, ma meno incoraggianti sono le prospettive future. Purtroppo le varie iniziative non hanno portato ad una reale “presa di coscienza” da parte delle realtà locali sull’importanza della gestione dei terreni e della salvaguardia della fioritura. Ci sono grosse difficoltà nel trovare ogni anno gli operatori agricoli che si prestano a sfalciare i prati, alcuni proprietari hanno sollevato obiezioni per gli interventi di pulizia “gratuita” nei loro terreni e ci sono continui atti vandalici sulle recinzioni da parte dei soliti ignoti. Momenti di confronto sono in corso da tempo anche con l’Amministrazione comunale, però malgrado il nostro impegno si fatica ad ottenere delle risposte ed aiuti concreti per la prosecuzione del progetto.
Oltre alla pulizia dei prati ed alla lotta al Veratro l’anno scorso a Col d’ Artent c’è stato un concerto di musica Andina dedicato a tematiche correlate alla madre terra, tipiche di quelle comunità che da anni inoltre combattono per la tutela della biodiversità della foresta amazzonica e contro lo sfruttamento selvaggio dei corsi d’acqua.
Possiamo ricordare la giornata dedicata alla fienagione tradizionale che ha visto il recupero di una storica “meda”, covone di fieno ,in Artent, e a fine anno 2023 grazie all’intervento dell’Istituto Agrario “Antonio della Lucia” di Vellai una trentina di alunni sono stati impegnati nella sistemazione della “posa” d’ Artent, pozza d’alpeggio, ed anche nelle ultime operazione di sfalcio dei terreni. Una collaborazione questa molto importante che speriamo possa proseguire nel tempo ,grazie anche all’impegno del corpo docente e della Fondazione Angelini di Belluno.
Ora l’area di Col d’Artent ha assunto il suo tradizionale aspetto montano con la presenza della “meda” e della “posa”, piena d’acqua grazie alle recenti precipitazioni e dei suoi bei prati sfalciati.
Per la primavera è prevista una serata dedicata alla fienagione dove verrà proiettato il filmato di recupero della “meda”, l’evento vedrà la collaborazione della magnifica comunità di San Gervasio.
Ormai la zona attira migliaia di persone nel corso di tutto l’anno grazie anche al fatto che i prati risultano sistemati ed ordinati come avviene in altre zone montane rinomate.
Il nostro impegno continua, ma come Gruppo Natura Lentiai auspichiamo che maturi una coscienza generalizzata sulla necessità di salvaguardare queste nostre ultime porzioni del territorio,ricche di biodiversità e bellezze rare!
