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Belluno. Successo di pubblico per la serata dibattito con proiezione de “La morte negata”

Belluno, 11 febbraio 2024 – Sala teatro del Centro congressi “Giovanni 23mo” al completo ieri sera per la proiezione del documentario “La morte negata” alla quale è seguito il dibattito. Sul palco si sono alternati i relatori per rispondere alle domande del pubblico: l’avvocato Andrea Oddo, che sin dall’inizio della pandemia ha sollevato le questioni di legittimità dei DPCM, Cristina Pellizzer, prima danneggiata certificata a causa del vaccino, Lina Manuali, avvocato, già giudice onorario al Tribunale di Pisa, che emise la sentenza di illegittimità costituzionale dei DPCM, Grazia Piccinelli  presidente del Comitato Fortitudo, che si è battuta in questi anni per la tutela dei diritti, e il dottor Filiberto Dal Molin, medico chirurgo specializzato in Radiologia, direttore sanitario della Salus, Istituto radiologico e fisiokinesiterapico con sede a Belluno, nonché autore di una trentina di interventi su Bellunopress. Ha moderato l’incontro Gustavo Smali, coadiuvato da Alberto Molin, rappresentante provinciale dell’associazione ContiamoCi.

Una serata in cui sono state messe a nudo le prevaricazioni e i guasti del sistema sanitario nazionale nella gestione della pandemia. Una rappresentazione di un sistema di potere che sarà certamente oggetto di studio negli anni a venire, fondato perlopiù su prove di obbedienza, non già su evidenze scientifiche.

Una proliferazione di DPCM decreti del presidente del consiglio dei ministri, provvedimenti di valenza gerarchica pari a circolari, con le quali generalmente si regolavano le cartucce delle stampanti, utilizzati per neutralizzare i diritti costituzionali, come ha sottolineato l’avvocato Oddo.

Una prospettiva attuale in cui assistiamo alla OMS, Organizzazione mondiale della sanità, una struttura non elettiva che vorrebbe dominare la sovranità degli Stati nella gestione pandemica futura per la quale, evidentemente, c’è già chi sta lavorando, come ha detto il dottor Dal Molin.

Insomma, un quadro surreale, la cui difesa del cittadino è racchiusa in uno slogan di un manifesto studentesco che recitava: “Non vi obbediremo mai”!

Playmastermovie

Il documentario è considerato dalla casa di produzione un bene della collettività e quindi offerto gratuitamente a chi ne vuole fare uso a patto di comunicare preventivamente con la produzione attraverso l’indirizzo info@playmastermovie.com. Per espressa richiesta di Playmastermovie l’ingresso alle proiezioni è sempre ad ingresso libero. Con le donazioni, al netto delle spese organizzative, si sostiene quindi un economia circolare basata sull’offerta e sul dono che garantisce alla casa di produzione libertà espressiva e indipendenza.”
Questa è la mission di Playmastermovie: attraverso linguaggi del racconto cinematografico e televisivo, produrre e diffondere contenuti di informazione indipendente promuovendo spazi di libera espressione, per fornire chiavi interpretative della realtà che possano creare consapevolezza e favorire l’evoluzione etica della nostra società. Playmastermovie si avvale della collaborazione di giornalisti, blogger, filmmaker e canali di informazione.
Alessandro Amori ha lavorato vent’anni da montatore per i maggiori network italiani del settore, per poi cimentarsi nella realizzazione di documentari come regista e filmmaker. Nel 2016 ha dato vita a Playmastermovie quale progetto innovativo e indipendente che nel 2020 è diventata anche una piattaforma online www.playmastermovie.com dove si rendono disponibili le produzioni. “Invisibili” ha registrato oltre 450 proiezioni in tutta Italia e all’estero con un affluenza di circa 100.000 persone ed è tuttora distribuito nel circuito cinematografico. Attualmente è in lavorazione il film ‘Non è andato tutto bene’: cronaca dei 3 anni più drammatici per il nostro Paese, dalla Seconda Guerra Mondiale.

 

 

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