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Il nuovo lusso e l’offerta turistica nelle Dolomiti. Dal salotto dell’Hotel Boite di Borca di Cadore le varie proposte

Borca di Cadore, 8 febbraio 2024 – Territorio autentico, spettacolare, avventuroso, culturale. Questi i quattro temi illustrati da Valentina Colleselli, direttrice della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, affiancata da Leonardo Stramare, Area digital communication, all’interno dell’incontro di ieri dal titolo “Il nuovo lusso: valli incontaminate e autentiche” che si è tenuto ieri nel salotto dell’Hotel Boite di Borca di Cadore.

Dopo l’introduzione della giornalista Katia Tafner, la moderatrice Francesca Cresta, editrice delle riviste Atelier, Cortina Magazine, Filò, partendo dal concetto di lusso, ha aperto il confronto tra le varie posizioni e le variegate proposte future di offerta turistica possibili nelle Dolomiti. Da quelle più prudenziali del direttore del Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo Michele Da Pozzo e del presidente delle Regole d’Ampezzo Stefano Gaspari, alla questione, divenuta d’attualità, delle Starlight Room Dolomites, ossia quelle stanze panoramiche dalle pareti di vetro come quella collocata sul Col Gallina, un tema in questi giorni in discussione al consiglio regionale del Veneto che dovrà stabilire le regole per queste strutture da dove si possono ammirare le notti stellate nelle Dolomiti (pacchetti da 700 euro, trasporto, cena, pernottamento e colazione).

Non c’è comunque una ricetta valida da applicare per ogni territorio, come ha spiegato il professor Fabrizio Antolini, presidente della Società Italiana di Scienze del Turismo , intervenuto da remoto, che ha analizzato il profilo del cliente, non solo come soggetto con capacità di spesa, ma anche sotto il profilo di utente capace di valutare la qualità del servizio offerto.

Nelle tre tipologie del lusso illustrate dalla direttrice della Fondazione DMO, Valentina Colleselli, quello “discreto” del mercato francese, quello “nascosto” in cerca di posti nuovi del mercato olandese, e quello “sostenibile” dei Paesi scandinavi, tutte opzioni evidentemente di cui tener conto nell’offerta turistica, si inserisce però anche quella fascia di turista, come ha sottolineato il direttore dell’Hotel Boite Francesco Accardo, al quale interessa esclusivamente sciare, che esce dall’hotel al mattino, passa tutta la giornata sulle piste e torna alla sera. Oppure quell’utenza sensibile all’offerta gastronomica che diventa motivazione principe per la scelta del soggiorno. Vi sono, insomma, vari segmenti di utenza da considerare, che solo un’offerta diversificata oggi può soddisfare.

L’iniziativa è stata promossa  dall’Hotel Boite di Borca di Cadore all’interno della rassegna “Le nuove Dolomiti”, patrocinata dal Comune di Borca di Cadore.

 

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