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Wine in Venice, iniziata la 4 giorni di degustazioni dei vini doc Lugana, con approfondimenti ed eventi collaterali

Venezia 21 gennaio 2024 – E’ iniziata ieri alla Scuola Grande della Misericordia di Venezia, Wine in Venice, la seconda edizione della quattro giorni di degustazioni, wine talk, masterclass e approfondimenti animata dal Consorzio Tutela vino Lugana.

Alla prima masterclass, intitolata “Lugana, storie di famiglie e generazioni a confronto”, moderata da Jacopo Cossater, giornalista e autorevole wine communicator, sono state messe in parallelo due generazioni di produttori, testimoni dell’evolversi della professione, forti degli insegnamenti del passato. Sei le etichette proposte: Armea, Lugana doc vitium 2022; Monte Cicogna, Lugana doc Santa Caterina 2022; Sgreva, Lugana doc Sirmio 2022; Poggio al Garda, Lugana doc 2022; Tenuta Roveglia, Lugana doc, riserva vigne di Catullo 2020; Ottella, Lugana doc riserva Moleo 2020.

“Vini dalla qualità lineare, benché prodotti da zone diverse e da mani diverse – ha detto Alessandro Nigro Imperiale, miglior sommelier d’Italia 2022 – una qualità che si sta elevando grazie al Consorzio”. Cristian Maitan, miglior sommelier 2023, ha sottolineato la freschezza e l’impronta territoriale riscontrata in tutti gli assaggi dicendo “Dove c’è Lugana, c’è gioia”.

Ad oggi il Consorzio del Lugana conta 214 produttori soci che coltivano 2600 ettari sulle sponde del Lago di Garda di cinque Comuni: Peschiera del Garda, Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Sirmione e Pozzolengo. Una produzione nel 2023 di 27 milioni e 800mila bottiglie pari a 207.976 ettolitri di vino, con etichette presenti in 65 Paesi al mondo.

Una storia che ha radici millenarie, nata dalla formazione dei suoli di 500mila anni fa e dal ritiro dei ghiacciai di 10mila anni fa. Il risultato sono le particolari argille che compongono il suolo di questi territori di produzione del Lugana che conferiscono al terreno una grande capacità di trattenere l’acqua, fondamentale per la sopravvivenza alla siccità delle viti. Oltre al particolare microclima caratterizzato dalle due brezze, una al mattino a l’altra alla sera, che garantiscono ai vigneti, con i filari orientati da Nord a Sud, una microventilazione ideale. Una situazione irripetibile che restituisce un’alta qualità alla produzione doc del Lugana.
Qui il programma della manifestazione

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