Belluno, 20 gennaio 2024 – “Mentre la Camera di Commercio Belluno Treviso, Confindustria Belluno Dolomiti e altri soggetti produttivi in provincia chiedono uno sbocco a Nord indispensabile per la sopravvivenza di questo territorio, come dimostrato anche dallo studio effettuato per conto della Provincia dalla CGIA di Mestre, il presidente della Provincia Padrin incontra il ministro Salvini sul tema viabilità senza nemmeno inserire nel documento l’opera più importante e unica con valenza strategica”.
E’ quanto si legge in una nota dell’associazione Vivaio Dolomiti, che da sempre sostiene lo sbocco a Nord con il prolungamento dell’ A27.
“Questo – prosegue la nota di Vivaio Dolomiti – dà la misura del suo distacco dalla realtà. Infatti di tutte le questioni poste, pur lodevoli, dubitiamo esistano dei progetti reali ma solo degli spot modello San Remo in linea con la disfatta provinciale su temi importanti come sanità, scuola, trasporto pubblico e gestione viabilità. Abbiamo regalato le nostre provinciali migliori a ANAS, abbiamo ceduto la governance del trasporto pubblico ai privati, abbiamo un’idea di polo scolastico senza uno straccio di progetto.
Bello vedere che i rappresentanti delle istituzioni considerano i nostri poli produttivi nulli, tirando di fatto con questo incontro un ceffone in faccia a chi da mesi chiede uno sbocco a Nord. Era meglio un’altra visita a Francesco – conclude ironizzando la nota stampa di Vivaio Dolomiti – una sana benedizione per questa Provincia sarebbe stata più utile”.
