Roma, 19 gennaio 2024 – Oggi 19 gennaio 2024 Papa Francesco ha ricevuto in udienza i fedeli della Diocesi di Belluno assieme al vescovo mons. Marangoni e alla comunità di Longarone, colpita 60 anni fa dalla triste vicenda del Vajont.
Assieme a Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone, era presente anche una rappresentanza della comunità economica bellunese con la vìce presidente Nadia Zampol e il segretario Generale Romano Tiozzo della Camera di Commercio Treviso-Belluno.
In questa grande occasione la vicepresidente ha avuto un breve colloquio con il Papa durante il quale ha presentato i prodotti della Terra bellunese: il formaggio Piave, i fagioli di Lamon, i funghi del Comelico, le mele ed i succhi di Mel, gli infusi e le erbe della Valbelluna, il miele di Limana e le confetture e la cioccolata delle Dolomiti, i biscotti, il pane, l’orzo, la farina, tutti prodotti di quella Terra che è stata devastata dal disastro del Vajont e dalle più recenti calamità che hanno toccato le nostre montagne, simboleggiando in questo modo il desiderio di rinascita di una comunità economica viva, più attenta e più rispettosa al richiamo che ha fatto in questa occasione il Papa.
Quest’anno, ha ricordato il pontefice, ricorrono gli 800 anni dal “Cantico delle Creature di San Francesco” che chiama ” fratello e sorella ciascun elemento della natura: il sole, le stelle, il vento e il fuoco. E l’acqua, che il santo definisce – utile et humile et pretiosa et casta-.
Il presidente della provincia e sindaco di Longarone Roberto Padrin ha donato a Papa Francesco un pastorale in legno con in cima un pesce, simbolo di Cristo. Ho percepito – comunica Padrin – una grandissima emozione nei miei concittadini e in tutte le persone che hanno potuto ascoltare il Papa e stringergli la mano. È stata un’occasione per ricordare le vittime del disastro e pregare per loro. Un’occasione per riflettere e per condannare la logica economica che vuole sovrastare la natura e l’uomo.
L’occasione – ha ricordato la vicepresidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno |Dolomiti Nadia Zampol – è stata straordinaria. E’ sempre un’emozione incontrare il Papa, che nella sua fragilità dimostra una grande forza e una bellissima testimonianza di richiamo alla speranza perché i disastri causati dall’uomo non si ripresentino più. Oggi ogni nostra azione, ogni nostra impresa, ogni nostro sforzo per costruire una condizione umana migliore deve partire dal rispetto delle persone e dall’amore verso tutto ciò che ci circonda.
