Belluno, 6 dicembre 2023 – “Sulla montagna il Capo dello Stato ha lanciato un monito preciso e puntuale, forse senza precedenti, parlando espressamente di fiscalità e spopolamento. Il Parlamento non può non ascoltarlo: è il momento di approvare – senza ulteriore indugio – il disegno di legge sulla montagna adottata dall’Esecutivo”.
A dirlo è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, all’indomani dell’incontro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’Unione nazionale comuni comunità enti montani (Uncem), realtà con la quale l’Associazione degli industriali bellunesi sta portando avanti diverse azioni condivise.
Il Capo dello Stato, nel suo intervento (riportato integralmente sul sito del Quirinale) ha dichiarato – tra le altre cose – come sia “auspicabile che le iniziative legislative avviate dal governo – e da quello che lo ha preceduto – vengano prese in esame e in considerazione dal Parlamento, in attuazione della norma costituzionale”.
Mattarella ha poi ricordato che “è dai tempi del Ministro delle finanze Ezio Vanoni che la questione della fiscalità per le zone montane è stata affermata in linea di principio e, tuttavia, ha trovato difficoltà applicative. Le finalità sono individuate in modo puntuale: si tratta di fruizione di diritti; si tratta, nell’interesse nazionale, di predisporre incentivi utili ad impedire un ulteriore spopolamento di aree sensibili. È certamente una priorità rilanciare la Strategia per la Montagna Italiana”.
Parole che per Berton “hanno un peso politico specifico e un profondo valore istituzionale”: “Il Presidente della Repubblica, ancora una volta, lancia un messaggio chiaro, a favore di uno sviluppo sostenibile di tutti i territori, senza lasciare nessuno indietro. I toni fanno capire che la questione è urgente e che in ballo c’è l’interesse del Paese intero e non di aree singole”.
“Nel caso specifico, il Bellunese non può più aspettare. Lo stesso report del Sole 24 ore sulla qualità della vita – diffuso nelle scorse ore – rivela come i parametri sociali siano in caduta libera. Parliamo soprattutto di demografia, cultura, carenza di medici, mentre a salvare la nostra provincia restano le imprese, il lavoro, l’export”.
“Per questo”, conclude Berton, “il disegno di legge sulla montagna deve diventare legge a tutti gli effetti: non possiamo permettere che si inneschi un pericoloso effetto domino”.



