Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, ha incontrato oggi il ministro degli esteri Antonio Tajani, giunto a Belluno ospite di un convegno organizzato da Confindustria Belluno Dolomiti. E gli ha consegnato un dossier sullo spopolamento contenente due documenti: da una parte gli scenari demografici da qui a 15 anni elaborati dall’ufficio statistica della Provincia; dall’altra alcune proposte concrete per contrastare l’emorragia di popolazione, e per ridare piena dignità operativa all’ente di area vasta azzoppato dalla riforma Delrio.
Il documento riprende e rafforza alcune delle proposte che erano state avanzate subito dopo la tempesta Vaia, all’allora ministro degli affari regionali Francesco Boccia. Sottolinea in particolare gli auspici sul Ddl montagna e chiede un cambio delle regole del Fondo Comuni confinanti, aprendo all’utilizzo in spesa corrente (quindi per servizi e non solo per investimenti) di una quota parte delle risorse.
«La montagna deve essere protagonista in un percorso di crescita complessiva del Paese» ha detto il presidente Padrin al ministro Tajani. «Qui l’imprenditoria ha saputo creare poli industriali straordinari e aziende di assoluta eccellenza, che oggi devono fare i conti con carenza di manodopera. Per questo servono infrastrutture e servizi per contrastare lo spopolamento, servono strumenti concreti per governare la montagna».
