
Il maestoso progetto di rilancio del Nevegal, illustrato nella conferenza stampa fiume del 3 agosto 2023 a Palazzo rosso, con la partecipazione dei rappresentanti della società Nevegal365 srl costituita appena il giorno prima con capitale versato di 10mila euro, ricorda per certi versi la vicenda delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Pare, infatti, che delle Olimpiadi invernali 2026 a Cortina, siano rimaste in calendario solo otto gare, ossia quelle che pressappoco tutti gli anni venivano comunque organizzate nella Perla delle Dolomiti, indipendentemente dalle Olimpiadi.
Per il Nevegal, dopo i proclami, le conferenze, i comunicati, dai quali emergeva la gradita notizia che la Nevegal365 srl avrebbe messo sul piatto 100 milioni per il rilancio del Colle con acquisizione e ristrutturazione degli alberghi e molto altro ancora, l’unico dato certo al momento, è che non vi è stato alcun impegno finanziario; ci riferiamo, ad esempio, per l’acquisto dell’Hotel Olivier, la cui asta è andata deserta, sbugiardando così l’annunciato interesse della Nevegal365 agli alberghi del Colle.
E’ vero che oggi qualcosa si sta muovendo nel Colle, c’è il recupero dell’ex stazione di partenza della seggiovia Col di Gou-Monte Faverghera, che diventerà un bar ristorante, c’è l’appalto per la realizzazione del laghetto artificiale che garantirà l’alimentazione ai cannoni per la neve artificiale. Ed è certa l’apertura di alcune piste per la stagione 2023/2024. Ma va detto che, come per Cortina, è ciò che ci si aspettava ad ogni stagione turistica invernale. Degli annunciati investimenti da 100 milioni di euro non abbiamo più avuto notizia e tutto tace. E l’asta deserta dell’Olivier non depone certo a favore della Nevegal365. Silenzio stampa anche su quel documento di dichiarazione di intenti sottoscritto tra amministrazione comunale e Nevegal365, immortalato da video e immagini fotografiche.
La Nevegal365 srl ha forse cambiato idea? I gestori dei fondi internazionali di investimento che avrebbero dovuto finanziare con 100 milioni di euro il progetto hanno ritenuto l’investimento annunciato non più conveniente e realizzabile, sganciandosi così dall’operazione Nevegal? Sarebbe interessante saperlo. Oppure, se il progetto è ancora valido potrebbe la Nevegal365 spiegare perché non ha acquistato all’asta l’albergo Olivier ad un prezzo di un quarto della perizia iniziale? E potrebbe precisare se effettivamente il protocollo firmato il 3 agosto è ancora valido? Così almeno, chi ha sempre lavorato e continua a lavorare per il Nevegal potrà meglio regolarsi sulle azioni future da intraprendere.
E la Regione, la Provincia e l’amministrazione comunale, che avevano partecipato insieme a quella famosa conferenza stampa del 3 agosto 2023, non hanno nulla da dire su questo assordante silenzio della Nevegal365 srl?
I bellunesi, a questo punto, avrebbero un forte desiderio di conoscere se quel sogno da 100 milioni di rilancio del Colle sia stato solo un sogno, una illusione ottica, oppure se c’è un qualcosa che faccia ancora sperare in tal senso.
Roberto De Nart
