
Missione compiuta per la seconda edizione del Festival “Belluno Città del legno”: la rassegna ideata dal Consorzio Belluno Centro Storico va in archivio con soddisfazione da parte degli organizzatori, dopo tre settimane di eventi di varia natura che hanno interessato il capoluogo.
La chiusura a Palazzo Fulcis è stata dedicata alla premiazione dei tre concorsi collegati all’Ex Tempore: la Giuria popolare ha premiato l’opera di Manuel De Francesch mentre la statua di Lara Steffe è risultata la più gradita dai bambini.
Da sottolineare la grande partecipazione popolare, con oltre cinquemila visitatori al Museo cittadino in meno di due settimane, per un totale di ben tremilaottocento preferenze espresse.
Nel concorso fotografico a cura del Circolo “Mario De Biasi” si sono segnalati Irene Pampanin nella sezione “adulti” e Arianna Giacobbi in quella riservata agli studenti; nella rassegna dedicata alla poesia, sono stati premiati i componimenti di Michele Carniel e, per la sezione riservata alle scuole, Benedetta Poloniato e Rebecca Cavallar.
Il tema “legno” è stato declinato in svariate modalità e in diversi luoghi: particolarmente apprezzato l’allestimento del portico di palazzo Minerva, che ha ospitato una rassegna cinematografica e due diverse installazioni; gradita anche la mostra fotografica “Belluno e i suoi scultori” in piazza dei Martiri, le varie attività ospitate a Borgo Piave, le visite guidate, i laboratori e, nonostante il tempo inclemente, “La notte del legno”.
Un cenno particolare ai convegni organizzati da Centro Consorzi e Confartigianato, che segnano la prospettiva del Festival verso un percorso parallelo tra eventi popolari e momenti di approfondimento come, ad esempio, quello proposto sul tema delle proprietà collettive che ha consentito ad avvocati, amministratori pubblici e regolieri di confrontarsi con illustri cattedratici su argomenti di grande attualità.
Nel complesso, il Festival consegna la sensazione di poter crescere e arricchirsi; sono state
cementate positive relazione tra gli organizzatori e varie realtà istituzionali che ci si auspica possano generare nuovi contenuti per una sempre maggiore affermazione di Belluno come “Città del Legno”.
