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Taglio di 58 corse di Dolomitibus. Interrogazione di Jacopo Massaro

Jacopo Massaro – già sindaco di Belluno

Se in campagna elettorale aveva sottolineato l’importanza del collegamento con le
frazioni, perché l’Amministrazione ha approvato il taglio, per sempre, di 58 corse di Dolomitibus, quasi tutte riguardanti la Città di Belluno?

Lo chiede il consigliere di opposizione ed ex Primo cittadino di Belluno Jacopo Massaro in una interrogazione presentata ieri al sindaco.

Premesso che – scrive Massaro – :
● nel programma elettorale del Sindaco Oscar De Pellegrin, alla voce “Urbanistica, Viabilità e Trasporti” si leggeva: “la rete del trasporto pubblico locale va ripensata per rispondere alle esigenze attuali. La mobilità interna e quella di collegamento con i comuni limitrofi rivestono un ruolo strategico. Esse non possono più essere oggetto di interventi scollegati ed estemporanei, con ripercussioni incerte sul resto del sistema. È invece necessario
realizzare un’azione coordinata, capace di ridisegnare la mobilità urbana in modo efficace e
nel rispetto del territorio. Per questa ragione realizzeremo da subito uno studio accurato,
basato su rilevazioni statistiche dettagliate, finalizzate a inquadrare lo stato di fatto.
Partendo dai dati raccolti potremo procedere alla simulazione di differenti scenari di
intervento, con l’analisi delle nuove distribuzioni dei flussi, per giungere a soluzioni che
dovranno essere individuate anche attraverso l’ascolto e il confronto con le persone che
abitano nei territori interessati”;
● allo scrivente non risulta però che il Comune abbia prodotto né lo studio complessivo
promesso, né i momenti di “confronto che abitano nei territori”;
● ciò nonostante, dieci giorni fa sono state tagliate, per sempre, 22 corse urbane nella sola
Città di Belluno e 38 corse extraurbane, quasi tutte interessanti anche la Città di Belluno;
● i disservizi conseguenti sono numerosi, e solo a scopo di esempio è opportuno ricordare:
o che dopo che per anni la frazione di Levego era rimasta senza corse urbane,
faticosamente alcuni anni fa si era riusciti ad inserire il ripristino del collegamento
per non tagliare fuori la frazione; tuttavia con i tagli appena approvati viene
cancellata la corsa Belluno-Sagrogna cosicché adesso gli unici collegamenti di fatto
sono alle 13.15 (andata) e alle 16.53 (ritorno) con buona pace di tutti, ed in
particolare di studenti e lavoratori;
o le cose non vanno meglio nelle altre frazioni: ad esempio non si può più
andare/venire a/da Cirvoi tra le 13.15 e le 15.15, non si può più rientrare la sera
(cancellata la corsa delle 19.50), ai residenti di Madeago è imposto l’aperitivo a
casa (ora si può tornare al massimo alle 18.45), gli studenti invece devono
diventare più atletici, perché se non riescono a prendere la linea celeste delle 13.15
non possono più contare su quella delle 14.30;
● Inoltre, ci sono stati altri interventi del Comune di Belluno in tema di mobilità attraverso
autobus:
–  alla fiera di San Martino, quest’anno il comune non ha messo a disposizione le
navette;
–  per la prima volta in tanti anni, il Comune ha soppresso la linea N – Nera – per il
Nevegal;
–  dopo anni di autobus domenicale, faticosamente voluto e finanziato dal Comune per
consentire a turisti, anziani e ragazzi di potersi spostare, adesso in Città ci si deve
arrangiare a spostarsi;

Ricordato che:
● il Comune di Belluno è il secondo principale “azionista” dell’ente di Governo per il trasporto
pubblico locale che deve approvare il piano del trasporto pubblico locale e le rispettive
corse;

CHIEDE all’amministrazione comunale
● quando si è svolta l’assemblea ente di Governo per il trasporto pubblico locale che ha
tagliato strutturalmente le suddette corse;
● quale sia il voto espresso dal Comune di Belluno in tale assemblea;
● perché il Comune non abbia realizzato il promesso studio complessivo della mobilità;
● perché il Comune abbia tagliato le corse delle frazioni e della città senza confrontarsi –
come invece promesso nel programma elettorale – con gli abitanti che avrebbero subito i
disservizi dovuti ai tagli;