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Mercato libero: come risparmiare sul consumo domestico

Nel 2024, salvo eventuali proroghe, cesserà il mercato tutelato per l’energia elettrica e il gas anche per i clienti domestici, con la conclusione delle tariffe fissate dall’Autorità e il passaggio definitivo al mercato libero dell’energia. Si tratta di un ulteriore evoluzione verso la liberalizzazione del settore energetico, con la possibilità per i consumatori di scegliere liberamente il proprio fornitore di luce e gas.

Il cambio fornitore, infatti, è un’operazione gratuita senza nessun costo aggiuntivo, semplice in quanto bastano appena poche informazioni da comunicare al nuovo operatore e comoda poiché è possibile fare tutto online. Questa transizione rappresenta anche un’opportunità per risparmiare sulle utenze domestiche, basta individuare la compagnia energetica giusta e trovare le offerte luce e gas più convenienti.

La combinazione tra una tariffa competitiva per il gas e l’energia elettrica e alcuni accorgimenti quotidiani per il risparmio energetico può aiutare ad ottimizzare le spese per l’energia, riducendo i costi in bolletta e l’impatto ambientale del proprio fabbisogno energetico. Per ottenere questo risultato bisogna innanzitutto conoscere i propri consumi domestici, per essere in grado di scegliere in modo consapevole l’offerta più adatta e sapere dove intervenire per diminuire gli sprechi e migliorare l’efficienza energetica.

Come risparmiare energia in casa in maniera semplice ed efficace

Per capire come ridurre il consumo domestico è possibile leggere gli approfondimenti sul risparmio energetico di Pulsee Luce e Gas, energy company italiana che propone servizi di energia elettrica e gas per la casa. Oltre a mettere a disposizione forniture luce e gas convenienti, digitali e sostenibili, Pulsee Luce e Gas condivide news, guide e consigli per comprendere meglio il proprio fabbisogno energetico e capire come risparmiare energia in casa senza compromettere il comfort abitativo.

Ad esempio, si stima che in Europa lo stand-by degli apparecchi comporti un consumo di energia elettrica fino a 305 kWh l’anno per ogni abitazione, quindi circa l’11% dell’elettricità consumata in media da una famiglia (2.700 kWh l’anno per una famiglia tipo di 4 persone secondo ARERA). Basta quindi usare delle semplici ciabatte multipresa con interruttore per spegnere i dispositivi ed evitare questo spreco di energia elettrica, con la possibilità di risparmiare fino all’11% sulla bolletta della luce e ridurre al contempo la propria carbon footprint.

Un altro accorgimento utile è concentrare i consumi elettrici di sera, di notte e nei fine settimana quando si stipula un’offerta luce con tariffa bioraria, infatti, a differenza delle tariffe monorarie in cui il prezzo dell’energia elettrica è sempre lo stesso, con le tariffe luce biorarie è possibile ottenere un buon risparmio se almeno il 60% dei consumi avviene nella fascia oraria più conveniente. È importante anche preferire elettrodomestici di classe energetica superiore, poiché rispetto a quelli meno efficienti possono consumare anche due o tre volte meno energia.

Naturalmente non bisogna trascurare anche il risparmio di gas in casa, considerando che secondo ARERA una famiglia tipo di 4 persone consuma all’incirca 1.400 metri cubi all’anno di gas. In questi casi è opportuno ridurre di 1° la temperatura del riscaldamento per ottenere un risparmio fino al 10% sui consumi, preferire una doccia di 5 minuti al bagno in vasca per diminuire il dispendio di acqua calda da 120-160 litri a 75-90 litri, effettuare regolarmente la manutenzione degli impianti come lo scaldabagno e la caldaia a gas e chiudere tapparelle e persiane per schermare le finestre durante la notte.

L’importanza dell’efficienza energetica per risparmiare energia

Se mediante un’offerta luce e gas conveniente e una serie di buone abitudini di risparmio energetico è possibile ridurre i costi in bolletta e diminuire il proprio fabbisogno energetico, per ottenere risultati ancora più elevati e di lungo termine è indispensabile investire nell’efficienza energetica. L’importanza di questo settore è tale da essere ritenuto prioritario dall’Unione Europea, che ha fissato come obiettivo per il 2030 una riduzione del consumo annuo di energia primaria e finale rispettivamente del 38% e del 40,5%.

Si tratta di interventi come il miglioramento della coibentazione dell’abitazione, l’utilizzo di serramenti a doppi vetri, l’isolamento ottimale del tetto e del soffitto, la sostituzione della caldaia esistente con una caldaia a condensazione e la realizzazione di impianti di generazione di energia alimentati con le fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, la pompa di calore e il solare termico. Tutti questi interventi richiedono una spesa considerevole, ma in parte può essere recuperata dai bonus per la casa disponibili con una detrazione fiscale a partire dal 50% per le ristrutturazioni edilizie.

Ovviamente bisogna sempre partire da una diagnosi energetica dell’immobile, affinché dei professionisti qualificati analizzino il profilo energetico dell’abitazione e individuino gli interventi di efficienza energetica in grado di assicurare il miglior rapporto costi-benefici. Si tratta di interventi che consentono di ridurre il fabbisogno di energia elettrica e di gas per essere in grado di riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria in modo più sostenibile, aumentando il valore dell’immobile e usufruendo di benefici ambientali ed economici di lungo termine.