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Il Bellunese ha perso un pioniere del boom economico: Mario Bosco, titolare della storica concessionaria Ford

Mario Bosco terzo da sinistra ad una premiazione automobilistica – Cortina anni Sessanta

Il ricordo di Francesco Carraro che con lui guidò l’Eucar di via Vecellio per 17 anni

Nei giorni scorsi il Bellunese ha perso una delle figure imprenditoriali più rappresentative tra i pionieri dell’epopea del boom delle automobili. Si tratta di Mario Bosco, classe 1924, che, con una laurea in medicina, all’inizio degli anni Sessanta decise di aprire una concessionaria Ford che avrebbe cambiato la vita di molte persone. Tra queste, anche quella di Francesco Carraro, fondatore poi dell’omonima concessionaria. “Era il 1965 – ricorda – quando Mario, con il suo forte piglio imprenditoriale e una visione per gli affari spiccata per quei tempi, mi coinvolse proponendomi di diventare subagente per il Cadore. Accettai, come feci anche quando venni chiamato a Belluno per prendere le redini della storica sede della concessionaria Eucar, situata in via Tiziano Vecellio. Azienda che guidammo per 17 anni in società, crescendo sull’onda del boom economico dell’epoca”.

Erano gli anni dove nomi come Anglia, Cortina, Taunus, Escort e Capri dominavano il mondo dell’automobile, e dove l’epica Fiesta diventò l’emblema di un’epoca felice. I motori ruggivano in officina, e l’olio esausto veniva bruciato nei bidoni di lamiera per tenere caldo il locale. Mario Bosco e Francesco Carraro erano una coppia affiatata, stimata nel mondo delle concessionarie d’auto.

La concessionaria Ford di Belluno nel 1969
La concessionaria Ford di Belluno nel 1969

Nel 1976, Francesco Carraro decise di mettersi in proprio. “Le nostre strade si separarono, non la nostra amicizia. Anzi, per me Mario era sempre il ‘dottor Bosco’, di cui riconoscevo autorità e carisma. Onesto, di parola, con uno stile d’altri tempi e molto riservato, di lui ricordo i giudizi sagaci che esprimeva in molte occasioni”. Proprio per rispettare la sua riservatezza, la famiglia ha voluto celebrare il funerale in forma strettamente privata.

Deceduto il 25 ottobre, all’età di 99 anni, Mario Bosco è appartenuto a quella schiera di imprenditori che con il loro lavoro e il loro fiuto per gli affari hanno creato posti di lavoro contribuendo allo sviluppo dell’economia bellunese nel Dopoguerra. “L’ultima volta che ci siamo visti, un mese fa, nella sua casa di Belluno, abbiamo condiviso tanti ricordi. Mario lascia un’impronta indelebile nella storia di Belluno” conclude Carraro.

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