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Crollo del muro di contenimento della strada di accesso al Tiro a Segno di Belluno * di Renato Cafiero

Lunedì sera, 30 ottobre, a causa delle insistenti piogge di questi giorni, è nuovamente ceduta una parte del muro di sostegno della strada militare “a Trincea” che conduce al Tiro a Segno Nazionale Sezione di Belluno.
Ovviamente le autorità competenti VV.FF., viste le condizioni del manufatto hanno ritenuto opportuno chiudere la strada al traffico per comprensibilissimi motivi di sicurezza.
Sta di fatto che la chiusura della strada comporta una serie di preoccupanti problematiche a carico dei cittadini che vi transitano tutti i giorni oltre agli utenti del poligono, in particolar modo alle forze di Polizia di Stato, Locale e Guardie Giurate che vi accedono per gli addestramenti previsti dalla Legge.

Ricostruiamo però l’annosa storia di questa storica strada costruita dai militari oltre un secolo fa.

La strada è una strada militare di proprietà del demanio Ramo Difesa a partire dalla strada comunale fino al Poligono. In passato ed esattamente nel 2006 l’allora Presidente tentò una pratica per la cessione della strada dal Demanio Militare al Comune di Belluno, il quale inoltrò richiesta ufficiale del Settore Territorio Servizio Urbanistico Prot. 0028069 del 14/08/2006, al Quinto Reparto Infrastrutture Ufficio Demanio di Padova il quale rispose il 7 settembre 2006 con Prot. Nr 07/5687/5°INFRA-BZ/I 57 richiedendo al Comune di Belluno la necessaria documentazione, ma la cosa non ebbe seguito in quanto non risultano agli atti ulteriori corrispondenze. A dire il vero i vicini tentarono anche di richiedere la costruzione di una strada che arrivasse alle case interessate, ma anche questa iniziativa non ebbe esito positivo. Il giorno 02 dicembre 2021 cedette la parte del muro di sinistra scendendo verso il poligono. Il giorno 3 dicembre inviai personalmente comunicazione, fotografie, richiesta di intervento al Quinto Reparto Infrastrutture dell’esercito, all’Ufficio Tecnico opere pubbliche del Comune di Belluno, alla Polizia locale di Belluno e all’Unione Italiana Tiro a Segno Nazionale con richiesta di contributo straordinario. L’esercito rispose telefonicamente sostenendo che non avevano capitoli di spesa dedicati agli interventi straordinari. Il 9 Dicembre 2021 la Polizia Comunale rispose con PEC alla nostra, indicando che non era competenza loro, in quanto la strada era demaniale e la responsabilità non era del comune, pertanto veniva rifiutata la mia richiesta di sopralluogo da noi richiesto per motivi di sicurezza pubblica. L’Unione Italiana Tiro a Segno non ci rispose mai, fino a quando in una comunicazione telefonica ci dissero che avremmo dovuto fare a nostre spese tutto il progetto di rifacimento della strada e dei muri compreso il sondaggio geologico e il preventivo di spesa (parliamo di una cifra intorno ai 15/20.000€ solo per capire se avevamo diritto o no a un contributo parziale). Interpellammo poi due aziende per avere un sopralluogo e un preventivo di spesa, ma entrambe declinarono la richiesta per eccesso di lavoro una e per mancanza di un progetto l’altra. La Ditta Menegolla, su nostra richiesta, intervenne GRATUITAMENTE mettendo in sicurezza la strada, asportando il materiale franato e ponendo in loco il manufatto in cemento di contenimento. Il 18/05/2023 in previsione delle piogge autunnali venne fatta da parte nostra, un’altra richiesta all’Ufficio Tecnico del Comune con Prot. 24229 e ne ebbi risposta il 26/05/2023 con Prot. 25521 dove mi si riconfermava che la proprietà non era del Comune e che tutte le manutenzioni spettavano a TUTTI coloro (compresi quindi i privati), che utilizzavano la strada. Tentai quindi un approccio con i vari proprietari delle case ma, come si può immaginare, nessuno è disposto a mettere mano a 15/20.000 € a famiglia per ricostruire i muri e la strada di proprietà altrui. Ieri sera il successivo smottamento che ha portato all’intervento dei Vigili del Fuoco che ovviamente hanno interdetto l’uso della strada. Al di là del danno di gestione per le attività Istituzionali del Poligono, il fatto rappresenta un ben più grave rischio per i cittadini; pensiamo solo all’impossibilità di rifornire di gas GPL le case, all’impossibilità di passaggio di una ambulanza se ce ne fosse bisogno, o di una autobotte dei Vigili del fuoco e ancora alla difficoltà dello smaltimento rifiuti. Una cosa è certa…. I cittadini e le attività Istituzionali del Poligono che, ricordiamo, sono un obbligo di Legge per tutte le Polizie e per le Guardie Giurate operative sul territorio, non possono avere un fermo né essere danneggiate da tale situazione; faremo ogni ulteriore tentativo confidando nella consapevolezza di ciò da parte delle amministrazioni, per quantomeno far mettere la strada in sicurezza e agibilità in attesa di sbloccare definitivamente l’annosa questione delle competenze su tale tratto.

Il Presidente del Tiro a Segno di Belluno
Renato Cafiero

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