
“Coltivare la memoria, tramandare la conoscenza di quello che è stato e approfondire è il modo che abbiamo, oggi, per onorare le vittime, le loro famiglie, le comunità di Longarone, di Erto e di Casso che di quella tragedia sentono ancora la ferita”.
Sono le parole della consigliera regionale della Lega – Liga Veneta Silvia Cestaro, espresse a margine delle cerimonie di questa mattina per il sessantesimo del disastro del Vajont.
“Migliaia di vite spazzate via hanno significato comunità sconvolte, tradizioni e identità locali da recuperare, legami spezzati con il proprio passato – prosegue Cestaro -, tutto questo non può essere completamente superato, riparato, con qualcosa di concreto e materiale come la ricostruzione post tragedia. Tutto quello che è arrivato dopo, parlo dei paesi ricostruiti, delle fabbriche, dei posti di lavoro e dei fondi a sostegno della ripartenza, hanno aiutato a riportare vita ed economia dove l’acqua aveva fatto il deserto e sono stati fondamentali, ma è solo la memoria che può salvarci dal dimenticare e può evitare a tutte le vittime di cadere nell’oblio.
Le cerimonie, i racconti, gli spettacoli teatrali hanno un compito enorme in questo: sono il nostro legame con il passato e sono il nostro omaggio a chi, dopo quella fatidica notte, non ha più visto la luce del giorno”.
