HomeCronaca/PoliticaAncora tagli alla sanità. La denuncia dei parlamentari veneti Cappelletti e Guidolin

Ancora tagli alla sanità. La denuncia dei parlamentari veneti Cappelletti e Guidolin

Carenza di medici e infermieri, turni estenuanti e liste d’attesa interminabili. Una situazione che durante la pandemia Covid-19, soprattutto a causa del blocco delle cure domiciliari imposto ai medici di famiglia, ha messo a dura prova il sistema sanitario nazionale.

Barbara Guidolin, senatrice (Movimento 5 Stelle)
Enrico Cappelletti, deputato (Movimento 5 Stelle)

Sul tema oggi intervengono l’onorevole Enrico Cappelletti e la senatrice Barbara Guidolin del Movimento 5 Stelle: “Sembra che le lezioni apprese siano state ignorate – dichiarano i due parlamentari veneti – . La situazione rimane allarmante, con l’insicurezza per i pazienti che cresce e il personale sanitario costretto a lavorare oltre i limiti umani.

In questo contesto, la decisione di ridurre le risorse destinate alla sanità da parte di Fratelli d’Italia è profondamente preoccupante. Mentre il sistema ha bisogno di un sostegno maggiore, la diminuzione delle risorse rischia di amplificare ulteriormente le difficoltà già esistenti.

La salute di cittadini e operatori sanitari è una priorità assoluta, e questa situazione – aggiungono i parlamentari veneti Cappelletti e Guidolin – richiede un’azione immediata e incisiva. Le autorità competenti devono affrontare la situazione con responsabilità, investendo adeguatamente nelle risorse umane e infrastrutturali necessarie per fornire assistenza sanitaria di alta qualità. La Regione del Veneto non è esente.

Inqualificabile l’attacco di Tosi a Zaia – dichiara Cappelletti – strumentalizza una questione vera, la sanità in Veneto arranca ormai da anni, passando da uno scandalo all’altro. Ma si dimentica di far parte di quella maggioranza in Parlamento che sostiene il governo, primo responsabile dei tagli alla sanità. Insomma, dopo aver votato una finanziaria che vede scendere la spesa sanitaria in Italia a prima del Covid, è come se il bue desse del cornuto all’asino.

È dei giorni scorsi la richiesta di più risorse per le RSA fatta da Volpi dell’Uniba. Di rimpallo – aggiunge Guidolin – l’assessore veneto Lanzarin le risponde che il grande assente è lo Stato. Forse non si ricorda che al Governo ci sono loro.

È fondamentale unire sforzi e risorse per superare questa sfida critica e creare una base solida per il futuro”.