Crisi di ferragosto.
“Non sappiamo quali siano i problemi di lavoro dell'(ex?) assessore Penco, sorti curiosamente appena a un anno dall’ insediamento, ma di certo non possiamo fare a meno di notare i mal di pancia in seno all’amministrazione Fusaro”.
Lo sostengono in una nota le minoranze in consiglio comunale di Feltre.
“La notizia – prosegue la nota dei gruppi consiliari d’opposizione – sopraggiunge infatti appena qualche settimana dopo l’uscita sulla stampa della Lega in cui veniva rimproverato alla Giunta Fusaro poca cura del verde urbano. L’assessora Penco era inoltre assente nell’ultimo consiglio comunale, nonostante uno dei punti all’ordine del giorno fosse la presentazione del Dup, ovvero l’aggiornamento della programmazione annuale dell’amministrazione. L’insoddisfazione della assessora Penco era, in ogni caso, palpabile da diversi mesi. Più di una volta abbiamo notato come su temi riguardanti i suoi referati (in particolare protezione civile e ambiente) ‘uscissero’ sulla stampa altri assessori, Dalla Palma e Bona in primis. Pochi giorni fa siamo infatti rimasti davvero colpiti dal fatto che, in occasione della conferenza stampa sui fondi da investire alle caserme (reperiti peraltro dalla precedente amministrazione) Tiziana Penco non fosse stata coinvolta. Vero è che non c’era traccia del coinvolgimento nemmeno dell’Ana di Feltre che pure si era spesa molto, in passato, per portare avanti il progetto di realizzazione, nel settore nord del
complesso, del polo strategico intercomunale di Protezione Civile. Si intende forse abbandonare la progettualità con il rischio di farsi scavalcare da qualche altro centro cittadino in questa partita?
E pensare che in campagna elettorale su questo tema si erano spesi in prima persona proprio Tiziana Penco e Gianpaolo Bottacin.
Come non parlare poi del verde urbano e dell’utilizzo o meno dei diserbanti chimici in città. Su questo è spesso intervenuto sulla stampa l’assessore Dalla Palma (vicesindaco con delega all’istruzione) che ha più volte ribadito la necessità di reintrodurre l’utilizzo del glifosate. Su questo tema l’assessore Penco era stata invece molto chiara in Consiglio Comunale, dove, a seguito di una nostra interrogazione, aveva manifestato la sua contrarietà all’impiego di diserbanti chimici in area urbana.
Di fronte a tutto questo sarebbe ingenuo pensare che vi siano solo motivazioni di carattere
personale dietro le dimissioni di Tiziana Penco. Da parte nostra ci teniamo a ringraziare
l’assessora perchè ha in ogni caso mostrato una certa fermezza nelle sue convinzioni in materia ambientale, maturate probabilmente anche in virtù del suo ruolo di presidente del consorzio del fagiolo di Lamon.
Che la vicenda abbia colto di sorpresa un po’ tutta la maggioranza è testimoniato peraltro anche dalle stesse dichiarazioni di De Bernardin, segretario provinciale della Lega bellunese. Il fatto che non vi sia stato il tempo di concertare una successione “leghista” alle dimissioni della Penco la dice infatti piuttosto lunga. Se davvero la cosa era concordata – conclude la nota – come mai tutto questo imbarazzo con tanto di ipotesi ancora non chiare rilanciate a mezzo stampa”?


