Belluno, 11 agosto 2023 – Sarà dedicata a Bepi Caldart, accademico del Cai, fondatore e presidente dello Sci club Nevegal e del Soccorso Alpino locale, ex presidente dell’azienda autonoma di soggiorno, ex consigliere comunale e Cavaliere della Repubblica, scomparso nel 2010, la sala comunale alle Torri del Nevegal.
Lo ha detto l’assessore Franco Roccon, nel corso dell’incontro pubblico, dinanzi a un’ottantina di persone, che si è tenuto questa sera alla ex hall del Centro congressi Le Torri in Nevegal, che è seguito all’assemblea dell’Associazione Amici del Nevegal.
Nel corso della serata, l’assessore ha in primo luogo rassicurato sulla questione della potabilità dell’acqua, venuta meno dal 24 luglio, a causa della piovosità e dei lavori all’acquedotto e soggetta a controlli della Uls ogni 3/5 giorni. Per quanto riguarda gli impianti del Colle, ora di proprietà della Nevegal 2021 Roccon ha spiegato la situazione generale. Gli impianti necessitano di una revisione straordinaria stimata del costo di 1 milione e 600mila euro di cui 200mila finanziati dal Comune e 300mila dalla Regione. Va detto che anche la neo società costituita da imprenditori algerini, la Nevegal 365 srl è interessata all’acquisto e al rinnovamento degli impianti. Per quanto riguarda la gestione degli impianti, la gara in prima battuta è andata deserta perché la valutazione era di 16 milioni. Oggi però la gara è stata resa idonea e una volta che il Comune garantirà alla Nevegal 2021 la possibilità di innevamento artificiale attraverso la realizzazione del laghetto ad uso antincendio con capacità di 28.700 metri cubi, in prossimità della pista Grava, potrà essere perfezionato il contratto di assegnazione della gestione alla Nevegal 2021. Tale situazione si è determinata poiché nei trent’anni precedenti l’innevamento artificiale delle piste era stato realizzato sulla base del silenzio assenso sul prelievo d’acqua potabile dal pozzo n.2 di Lanta. Ma dal marzo del 2023 la provincia ha disposto la revisione dei parametri di prelievo per l’utilizzo dell’acqua e pertanto ora spetta a Comune, Provincia e Bim-Gsp stabilizzare l’accordo del pozzo n.2 di Lanta che serve 800 utenze, e dunque il prelievo dell’acqua potabile per innevamento rappresenterebbe un problema. Il laghetto artificiale della Grava, alimentato da Col dei Pez, risolverebbe la questione. L’assegnazione alla ditta che effettuerà i lavori sarà fatta entro il 30 settembre 2023 e la consegna dell’opera è prevista entro dicembre 2025. Vita nuova anche per il piazzale del Nevegal, con un restyling da 960mila euro per una superficie di 13mila metri quadrati di asfalto. Appalto già assegnato alla ditta Olivotto che inizierà i lavori a settembre.
Roccon ha rivelato qualche nuovo dettaglio del grande progetto della Nevegal 365, che attraverso la banca svizzera UBS stanzia 90 milioni provenienti da società di intermediazione di fondi internazionali per la creazione di una stazione turistica in Nevegal. “Hanno già realizzato altre 42 stazioni turistiche in Europa attraverso due fondi di investimento che hanno stanziato 5 miliardi di euro da investire in Europa” ha detto l’assessore Roccon. Ancora top secret sul nome di questi due fondi internazionali che finanzieranno l’operazione Nevegal. L’interesse c’è, posto che secondo le previsioni e tenuto conto dei fattori ambientali, a un’ora e mezza dal Nevegal c’è un bacino d’utenza potenziale di 3 milioni e mezzo di turisti attratti dal clima del Colle. “Le garanzie su questi imprenditori – ha assicurato Roccon – ce le ha fornite la Prefettura. Vogliono iniziare i lavori a settembre, perché nel 2024 scadono le autorizzazioni degli impianti”.
