Taibon Agordino (BL), 28 – 07 – 23 Ieri sera attorno alle 21 il Soccorso alpino di Agordo e stato allertato per una cordata in difficoltà sul Diedro Casarotto, Spiz Lagunaz, Terza Pala di San Lucano. Quando i due alpinisti si trovavano ormai all’uscita, un sasso smosso dalle corde, aveva colpito a un fianco lo scalatore più in basso. Una squadra di 8 soccorritori si è preparata con l’attrezzatura per un eventuale calata dall’alto, ma poi è potuto intervenire l’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano. Dopo aver individuato i due rocciatori in una prima ricognizione a circa 2.500 metri di quota, l’eliambulanza ha provveduto al recupero di entrambi gli alpinisti, che si trovavano su una cengetta, dove il compagno aveva fatto scendere l’amico infortunato, trasportato poi all’ospedale di Agordo. I soccorritori hanno quindi accompagnato l’altro rocciatore a riprendere la macchina.
Tre gli interventi a Cortina. Il Soccorso alpino di Cortina è intervenuto con il mezzo fuoristrada sul sentiero 403 tra il Rifugio Dibona e il Giussani, dove una turista francese di 71 anni si era procurata una ferita alla testa. La donna, dopo essere stata medicata, è stata trasportata all’ospedale. Quando si è presentata al Rifugio Palmieri, Croda da Lago, con un taglio sulla gamba, un volontario ha accompagnato una 32enne di Tione (TN) fino al rendez vous con l’ambulanza.
Una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, attivata attorno alle 11, ha invece raggiunto con il fuoristrada una escursionista romana di 61 anni, che era caduta, riportando escoriazioni e un lieve trauma cranico. La donna è stata portata al pronto soccorso di Cortina.
Una squadra del Soccorso alpino del Centro Cadore è infine salita al Rifugio Padova, poiché si era presentato un escursionista con una sospetta frattura a un dito della mano. Il 66enne di Loria (TV) è stato così accompagnato all’ospedale di Pieve di Cadore.
