
E’ stato pubblicato questo mese il libro di Eugenia Scarzanella dal titolo “Isabel e la sua ombra. Dall’Argentina degli anni Trenta all’Italia occupata dai nazisti” (Luigi Pellegrini Editore – pag.118 – 14 euro). E’ la ricostruzione della vita di Isabel de Obligado, la storia un po’ misteriosa di una donna che visse tra l’Italia e l’Argentina. Nata in Svizzera nel 1929 si trasferisce a Parigi dove sposa un poeta argentino di una ricca famiglia. A metà degli anni Trenta Isabel con il marito Jorge Obligado e figlia Lilian si trasferiscono in Germania. Nel 1937 Isabel si separa da Jorge e da Roma si trasferisce nello Zoldano, dove collabora con i partigiani azionisti e cattolici e con i militari alleati cercando di evitare inutili spargimenti di sangue alla popolazione. Ma l’ala interventista comunista dei partigiani non tollera questa sua mediazione con i tedeschi. La processano e rischia la fucilazione. Finita la guerra Isabel torna a Buenos Aires dove frequenta i nuovi immigrati, i profughi dell’Est Europa che hanno lasciato i loro paesi di origine oramai inglobati al Patto di Varsavia. Fino al 1998 Isabel vive nella sua casa di Calle O’Higgins in centro a San Carlos di Bariloche dopodiché entra in una casa per anziani dove morirà il 4 maggio del 2001. E sarà sepolta nel cimitero Memorial a Pilar.
L’autrice
Elena Scarzanella è stata docente di Storia e istituzioni dell’America latina all’Università degli Studi di Bologna. Ha pubblicato Italiani d’Argentina: storie di contadini, industriali e missionari italiani in Argentina, 1850-1912; Italiani malagente. Immigrazione, criminalità e razzismo in Argentina, 1890-1940; Fascisti in Sud America; Abril. Da Peròn a Videla: un editore italiano a Buenos Aires; La Fiat in America latina 1946-2014.


