
Consigliere comunale di Belluno del Partito Democratico
Vicepresidente della terza commissione e presidente della commissione pari opportunità del comune di Belluno
Con grande rammarico informo che la Commissione Pari Opportunità del Comune di Belluno ha deciso a maggioranza di non aderire al Pride organizzato dal comitato CIAO per il 15 luglio prossimo a Belluno.
Il comitato aveva inviato la richiesta il 13 giugno scrivendo “…Il Pride è occasione per promuovere l’inclusione, la diversità e il rispetto, contribuendo a creare una società più equa, sicura e accogliente per tutte le persone. Stiamo quindi organizzando un evento pubblico di grande importanza, in cui si celebrano le proprie diversità e si rivendicano i propri diritti civili.” Allegavano poi il programma e il manifesto che accompagna la manifestazione.
La commissione si è riunita questa sera alle 18.30, tutti presenti i membri e presenti come uditori due capigruppo di maggioranza.
In qualità di presidente della commissione ho proposto di aderire al pride, perché tra le finalità della commissione c’è al primo punto “la Commissione opera per la rimozione di ogni forma di discriminazione e per la tutela delle pari opportunità e della pari dignità sociale di ogni persona”.
Ho affermato che come commissione non possiamo che condividere le finalità ricordate nell’apertura del manifesto “…Con il pride si manifesta la propria esistenza, e con essa il diritto all’identità e al benessere, ma si apre anche una discussione e un dialogo con chi non ne vede la necessità…”.
Ho anche ricordato che il comune di Belluno aderisce alla rete RE.A.DY, la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere, nata per coordinare in maniera sinergica le azioni degli Enti Locali e Regionali con l’obiettivo di promuovere politiche per l’inclusione sociale delle cittadine e dei cittadini LGBT (persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali/transgender) e contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Ho invitato ad andare oltre le possibili obiezioni ad alcuni punti del manifesto, per sposare il senso di questa manifestazione che sta nelle righe che ho riportato sopra e che si sposa con le finalità della nostra commissione.
Dopo discussione hanno votato a favore, oltre alla sottoscritta, i membri nominati dalla minoranza in consiglio comunale, Sofia Boaretto Dannhauser e Vincenzo Pastore. Contrari i tre membri della maggioranza e la delegata del sindaco.
La non adesione è stata seduta stante comunicata al comitato organizzatore CIAO.
Io, Sofia e Vincenzo siamo amareggiati per questa decisione e non sappiamo se ci sono le condizioni per continuare il nostro lavoro nella commissione.
La presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Belluno
Maria Teresa Cassol



