Se state leggendo questo articolo è perché, probabilmente, volete sapere cosa bisogna fare per trovare un qualche tipo di lavoro in Italia. La penisola Italiana, incastonata nel bel mezzo del Mar Mediterraneo, è un paese bellissimo in cui è possibile trovare cibo incredibile, essere circondati da arte nel 90% del tempo e passare il restante tra la natura incontaminata, senza i rischi e la pericolosità di nazioni come Australia o Stati uniti.
È bene essere chiari fin da subito: trovare lavoro in Italia non è semplicissimo; basta dare un’occhiata ai tassi di disoccupazione nel paese per farsi un’idea ma è sicuramente molto più facile farlo qui che in tanti altri luoghi del mondo.
Uno dei vantaggi del lavorare in Italia è farlo all’interno di uno stato in cui i sindacati, attraverso la lotta, hanno permesso la creazione dei CCNL, ovvero dei contratti collettivi nazionali del lavoro che permettono a tutte le persone che eseguono la stessa mansione di ricevere pari trattamento.
Questo significa che alcune posizioni più di altre possono offrire privilegi e bonus molto interessanti, che stati estremamente evoluti e redditi come l’America fanno fatica a offrire per posizioni di pari specializzazione. Presupposto questo, prima che andiate su Comune-Italia.it alla ricerca del paese dove trasferirvi e cominciare a cercare lavoro, andiamo a scoprire di più sull’argomento.
Quali Sono I Requisiti Da Rispettare Per Lavorare?
Apriamo il primo capitolo parlando di quelli che sono i requisiti da rispettare per poter effettivamente lavorare all’interno del paese. L’Italia è un paese noto per tutto il suo mastodontico comparto burocratico che rende la vita difficile tanto agli abitanti del luogo tanto a chi vuole entrarne a fare parte.
In generale chi ha la cittadinanza Europea fa molta meno fatica a trovare lavoro o anche soltanto a rispettare tutti i vari requisiti; i non europei invece hanno bisogno di trovare un lavoro per poi effettivamente effettuare la richiesta di un permesso di soggiorno per lavoro.
Lavorare in Italia da cittadino europeo
Le leggi europee sulla libera circolazione delle persone all’interno dell’unione in questo caso sono un vero e proprio toccasana per la situazione.
Basta avere un documento di identità valido (va bene anche il passaporto) e un tax number, chiamato in Italiano “codice fiscale”.
Attraverso il documento di identità europeo è possibile presentare richiesta all’Agenzia delle entrate per richiedere il proprio codice fiscale.
Lavorare in Italia da cittadino non europeo
Qui inizia la parte difficile. I cittadini non europei devono essere in possesso di un permesso di soggiorno che abilita al lavoro o di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Ne esistono una pletora diversi: per lavoro subordinato, per lavoro autonomo, per attesa occupazione, per attività sportiva, per lavoro artistico, per vacanze lavoro, per tirocinio, per svolgere l’attività di infermiere, per ricerca scientifica, per traduttori o interpreti: c’è davvero l’imbarazzo della scelta!
Tutte le informazioni del caso si trovano sull’apposito pagina del ministero del lavoro e delle politiche sociali. In generale possiamo dire che per poter richiedere un permesso per lavorare è necessario contattare l’ambasciata del proprio paese di riferimento.
Lavorare in Italia da… italiano
Per chi risulta cittadino Italiano lavorare nel nostro paese è senza dubbio più facile che mai: non sono necessarie particolari scartoffie o moduli da compilare. Solitamente la cosa migliore da fare è appoggiarsi alle agenzie preposte a risolvere esattamente questo genere di compito ovvero le agenzie per la selezione del personale.
È sempre bene anche passare al centro per l’impiego della propria zona; questi non sono altro che strutture pubbliche coordinate da regioni o province autonome che lavorano per favorire l’incontra tra domanda e offerta, portando avanti iniziative di politica attiva nel mondo del lavoro.
I CpI hanno anche il vantaggio di svolgere attività amministrative utili per iniziare a lavorare: dall’iscrizione agli elenchi delle categorie protette all’iscrizione delle liste di mobilità, passando poi per il certificato di disoccupazione (indispensabile per accedere ai sussidi).
L’alternativa, meno efficace ma pur sempre realizzabile, è quella di presentarsi alle selezioni rispondendo agli annunci di lavoro: trovare annunci di lavoro è oggi molto più facile rispetto ad un tempo, complice l’esistenza di piattaforme come Linkedin, Indeed o anche soltanto Facebook. Esistono molteplici possibilità per trovare un lavoro adatto alle proprie competenze: bisogna sicuramente sapersi mettere in gioco.
Cosa Si Può Fare Per Farsi Assumere Da Un’azienda?
Arriviamo ora alla parte più difficile: farsi assumere da qualcuno. In linea di massima, che sia la prima esperienza lavorativa o l’ennesima, trovare un impiego può sempre essere più difficile di quanto si pensa. Le aziende, specie in Italia, ci pensano sempre due volte prima di assumere qualcuno ed è bene sapere come mettere tutte le cose al proprio posto nel tentativo di fare una bella impressione.
Ci sono quindi tutta una serie di consigli che è meglio seguire per massimizzare le possibilità di venir assunti: sapere cosa sono le soft skill, dimostrare di essere attento alla propria formazione, evidenziare le attività extra lavorative trasformandole in punti di forza e, soprattutto, dimostrare di avere voglia di fare, di imparare, di crescere.
Questo perché per le aziende assumere una nuova persona significa investire, e gli investimenti si fanno nel tentativo di ottenere dei ritorni positivi.
A nessuno piace dare soldi in perdita a qualcuno solamente perché simpatico o affabile; il discorso invece è diverse quando si riesce a dare l’impressione di essere una persona su cui è possibile fare affidamento, di essere una persona in grado di fare il bene dell’azienda e di valere di più ogni anno che passa.
Questo si traduce in una serie di consigli pratici: essere preparati al colloquio, conoscere in maniera anche teorica il lavoro che si vuole fare, saper esporre le proprie posizioni e descrivere il percorso di vita che si è fatto. Non sembrare sciatti, avere un curriculum vitae scritto in maniera accettabile e saper anche essere umili, mettendo sul banco la propria voglia di imparare e mettersi in gioco: con questi presupposti riuscire a trovare una posizione soddisfacente diventa molto più facile!


