Il gruppo di minoranza “Insieme per Auronzo” in data 21 aprile 2023 aveva consegnato in Municipio un’interrogazione sul progetto della famiglia Meister a Collalto indirizzata al sindaco e alla giunta, con richiesta di risposta scritta da fornire durante il consiglio comunale.
Durante il consiglio comunale del 5 maggio 2023 il gruppo di minoranza aveva quindi chiesto lumi a riguardo al sindaco, che ha motivato l’assenza della risposta con il posto vacante del segretario comunale, che impediva loro di fornire una risposta esauriente sull’argomento. Anche nel consiglio comunale seguente del 25 maggio 2023, la minoranza è tornata sull’argomento richiedendo il riscontro scritto, essendo nello statuto comunale previsto il tempo di 30 giorni per fornire risposta alle interrogazioni: il sindaco ha ribadito la stessa motivazione affermando che la risposta sarebbe stata fornita non appena si fosse insediato il nuovo segretario comunale in data 1 giugno 2023.

“Sono trascorsi ben 60 giorni dal deposito dell’interrogazione – sottolinea in una nota il Gruppo di minoranza Insieme per Auronzo – e non avendo ancora ricevuto alcun riscontro ci vediamo costretti a rivolgerci alla stampa e al signor Prefetto di Belluno per evidenziare come Sindaco e Giunta non adempiano agli obblighi previsti dalla legge per il funzionamento degli organi comunali, e come in questo modo venga meno e venga svilito il ruolo dei Consiglieri di minoranza, che si sono fatti portavoce di quella parte della cittadinanza che nutre forti dubbi sulla legittimità e validità del progetto”.
In particolare il gruppo di minoranza ha sollevato forti perplessità sulla delibera n. 48 del 16 marzo 2023, che la giunta comunale ha approvato il giorno seguente all’assemblea pubblica per dichiarare il progetto in questione di rilevante interesse pubblico. Ci si chiede se l’Amministrazione Comunale abbia tenuto un atteggiamento sufficientemente trasparente nei confronti dei cittadini sulla questione che riguarda il progetto della famiglia Meister: il sindaco non ha mai infatti accennato all’esistenza di due lettere della Regione Veneto, firmate entrambe dal responsabile della Direzione Enti Locali, con le quali si afferma che la permuta dei beni proposta dal sig. Meister “non è ammissibile, in quanto prevede il trasferimento della proprietà dei beni collettivi a un soggetto terzo” e si conclude affermando: “che sia necessario individuare aree alternative di intervento, non afferenti a terre collettive.” inoltre si legge: “i beni collettivi sono sottoposti a un rigido vincolo di inalienabilità, indivisibilità, inusucapibilità e destinazione agro-silvo pastorale….si rileva inoltre che tutti i beni collettivi attualmente gestiti dal Comune di Auronzo sono soggetti alle procedure di evidenza pubblica.
“Ci si chiede come si possa scrivere in delibera che il progetto “risulta non in contrasto né sussistono elementi di incongruità con il P.A.A.M.” e come il Sindaco e la Giunta pensino di scavalcare il P.A.A.M. ed ottenere il benestare della Regione. La delibera parla di “intervento che dovrà essere congruente al disegno complessivo del redigendo PAT”, ma si evidenzia che il Comune di Auronzo attualmente è sprovvisto del PAT.
Come gruppo di minoranza, consapevoli che informazioni devianti rischiano di eludere i cittadini, abbiamo ritenuto opportuno intervenire presentando l’interrogazione ricordando in Consiglio Comunale che la risposta ad essa spetta a Sindaco e Giunta, in quanto si tratta di una precisa scelta politica, e non certo al Segretario Comunale”.



