
Torna anche quest’anno “FAI un giro in villa”, il Festival Laboratorio del Vivere la Villa Veneta organizzato dalla Presidenza FAI Veneto in collaborazione con i Gruppi FAI Giovani del territorio e giunto alla sua VII edizione.
Domenica 25 giugno il Gruppo FAI Giovani di Belluno aprirà Villa Zuppani a Pasa, frazione del comune di Sedico, ultimo evento di un ciclo di aperture di ville in Veneto, iniziato il 23 aprile ad Annone Veneto (con l’apertura di Villa Polvaro), luoghi straordinari, solitamente chiusi al pubblico, che per l’occasione hanno ospitato laboratori, passeggiate culturali, incontri e musica, con lo scopo di raccogliere fondi a favore di Monte Fontana Secca, un alpeggio con malga sul Massiccio del Monte Grappa a Quero Vas (BL) donato al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano nel 2015 dai fratelli Liliana e Bruno Collavo, che hanno così voluto onorare la memoria dei propri genitori.
«Finalmente il FAI un giro in Villa torna a pieno regime – racconta Isabella Bergamin, coordinatrice FAI Giovani Veneto – Quest’anno saranno ben otto le ville aperte dai Gruppi FAI Giovani del Veneto, a cui si unirà anche una visita speciale di Villa dei Vescovi, Bene FAI in provincia di Padova. L’impegno costante e continuativo dei nostri giovani per sostenere Fontana Secca è fondamentale in un’ottica di valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale. Oltre alle visite alle ville i ragazzi hanno organizzato degli eventi collaterali per farvi vivere la villa veneta nel migliore dei modi».
I giovani volontari del FAI di Belluno accompagneranno i visitatori alla scoperta di Villa Zuppani e del piccolo borgo di Pasa, con la chiesa di San Lorenzo, al cui interno si conserva un pregevole ciclo di affreschi del secondo decennio del XVI secolo attribuito al pittore Giovanni da Mel.
Immersa nella campagna bellunese, villa Zuppani è un tipico esempio di villa nobiliare veneta, residenza da cui veniva gestita l’amministrazione di fondi agricoli. L’impianto originario dell’edificio risale al XVI secolo anche se negli anni è stata più volte rimaneggiata e cambiata. Costruita dalla famiglia Pasa, estintasi alla fine del Cinquecento, nel 1585 passò nelle mani degli Zuppani, famiglia originaria del Montenegro, quando Tiberio Zuppani fu nominato pievano di Sedico. Le fasi costruttive sono principalmente tre: la prima, cinquecentesca, con un corpo di fabbrica centrale basso e porticato, molto semplice trattandosi della dimora di una famiglia contadina. Alla data incisa all’interno della stalla – 1694 – risale la seconda fase con la costruzione della stalla e dell’alto timpano, che ancora oggi caratterizza il complesso. A cavallo tra Sette e Ottocento la famiglia si arricchisce: Luigi Zuppani diventa vescovo della diocesi di Belluno e Feltre e la villa viene quindi ampliata e abbellita. Risale a questi anni l’ultima fase con la costruzione della zona detta “la Rustica”, un’ala che con i suoi elementi classici richiama l’architettura palladiana.
Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso la villa, secondo le volontà della contessa Francesca Romana Zuppani, è stata donata alla Provincia di Belluno. Nel 2021 la Provincia ha affidato al Cantiere della Provvidenza – già presente nel sito dove ha avviato la coltivazione dei bachi da seta – la valorizzazione della villa, in stato di degrado, per far partire un progetto di recupero architettonico e paesaggistico che riguarderà l’intera proprietà, con i boschi e i prati che la circondano. Nato nel 2013, il “Cantiere della Provvidenza” è una cooperativa sociale che opera nel territorio della Valbelluna e si impegna nella creazione di microprogetti imprenditoriali professionali e di qualità, rispondendo alle emergenze sociali, ambientali e di sostenibilità economica e mettendo in campo valori etici e morali.
I turni di visita alla villa e alle sue adiacenze sono ogni 20 minuti, in gruppi da 15 persone, dalle 9 alle 12 e dalle 14:30 alle 18 (ultima partenza ore 17:30), versando un contributo a partire da 5€.
Gli eventi collaterali porteranno in villa anche l’arte pasticcera e la musica. Dalle 10:20 alle 11 ci sarà la possibilità della “dolce musica in villa”, una speciale offerta (prenotazione obbligatoria al portale https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/dolce-musica-in-villa-17458) che con un contributo a partire da 10€ comprende visita alla villa e a seguire, nel brolo, la degustazione di un dolce creato per l’occasione dalla Pasticceria contemporanea Krem di Sedico (monoporzione a base di pan di spagna mandorla e mais, croccantino al pistacchio, confettura di ciliegia e mousse alla panna cotta al limone) sulle note dei Venus Boys. E ancora, alle 18, al termine delle visite, nella suggestiva cornice della villa, si esibirà il giovane pianista e compositore Mosè Andrich in un concerto jazz.
Ci sarà anche la partecipazione straordinaria di Hora Farms, azienda agricola biologica innovativa, nata da un’idea di Edward e Beatrice Da Vià, che ha portato per la prima volta a Belluno la rivoluzione dell’ “orto verticale” e dei micro-ortaggi, prodotti bio nutrienti, gustosi e freschi, rispettandone la tradizione. Una delle funzioni della villa veneta era, storicamente, legata alla coltivazione. Oggi è possibile coltivare un numero di piante in tempi decisamente rapidi, con un risparmio di risorse idriche pari al 90% e tutto questo senza l’uso di pesticidi.



