Seicento secolo un po’ meno trascurato storicamente ora che è in libreria la nuova edizione del volume di Sante Rossetto, edito da Canova, “Vivere nel Seicento”.
L’autore, che per alcuni anni è stato responsabile dell’edizione bellunese del Gazzettino, analizza ogni aspetto dell’esistenza quotidiana del secolo di ferro. Partendo da Treviso, ma occupandosi anche dei contadi di Mel e Cesana, delle ville di Alano, Vas dove esisteva un importante passo sul fiume, di Quero con Castelnuovo per esigenze militari località tutte ai tempi della Serenissima comprese nella podesteria trevigiana, oltre che di Feltre e Belluno, l’autore illustra i meccanismi del governo veneziano, si occupa delle modalità fiscali, ci introduce nei dazi che avevano nel sale e nel vino i due caposaldi, continuando con la sanità (siamo nel secolo di una delle più devastanti pestilenze, quella del 1630-32), la cultura che anche a Belluno porta la prima tipografia grazie al vescovo Lollino, il cibo con supercalorie tra i nobili e tanta fame tra i villici e gli artigiani.
Ma c’è anche la religione che, in questo periodo, vede rafforzarsi la Controriforma, e poi l’abbigliamento e il mondo dell’informazione che non ha ancora “scoperto” i giornali, ma dispone dei lavori cronachistici sulle guerre del tempo (non c’era che l’imbarazzo della scelta).
In 350 pagine, arricchite da illustrazioni, non mancano gli argomenti curiosi. Cos’era il temuto mal francese arrivato in Europa con i marinai di Colombo? Qual era la toilette dei capelli per le nobildonne? Nel Seicento vive anche Lucrezia Cornaro Piscopia, giovane di grande pietà religiosa, che passò alla storia cme la prima donna laureata al mondo. E, ancora, il fenomeno delle ragazze costrette al monastero. Con la ribellione a quest’uso di Arcangela Tarabotti, benedettina veneziana, autrice di un “Inferno monacale”, pur seguito in tarda età dal “Paradiso monacale”.
Diciassette capitoli che squadernano ogni aspetto di un secolo che ora ha qualche angolo oscuro in meno grazie a un’opera che non mancherà di essere apprezzata soprattutto in Veneto.
