
Giornata di gloria per il rifugio dei rifugi di fronte alla parete delle pareti, la nord-ovest del Civetta. Sabato ad Alleghe sono iniziati i festeggiamenti per i 60 anni del rifugio Tissi del Cai di Belluno. Nell’auditorium del palaghiaccio, straboccante di pubblico, sono intervenuti i protagonisti del Tissi: dai dirigenti della sezione bellunese del Club alpino ai custodi del rifugio ma soprattutto i rocciatori di ieri e di oggi che hanno scritto la storia alpinistica del Civetta.
“Sono orgoglioso per la vostra presenza – ha sottolineato il presidente Paolo Barp –perché voi testimoniate l’eccezionale scelta fatta dall’allora presidente del Cai Furio Bianchet di costruite il Tissi proprio in quel posto.”
Con le testimonianze degli alpinisti presenti, intervistati da Bepi Casagrande, sono state ricostruite le imprese più significative sulla parete nord-ovest a partire dalle due invernali sulla Solleder-Latenbauer effettuate tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo del 1963 raccontate da Marcello Bonafede in sala e da Roberto Sorgato in una intervista registrata. Il riandare con la memoria all’impresa da parte di Bonafede ha coinvolto ed emozionato tutti. E così è stato quando è intervenuto Domenico Belenzier che nel 1964 ha salito in solitaria il pilastro nord della Torre Alleghe. “Non mi sono mai considerato un forte arrampicatore. Sono sempre stato un appassionato escursionista”. Un cenno di umiltà d’altri tempi che ha fatto deflagare gli applausi.
Poi è stata la volta dei forti alpinisti lombardi Rusconi, Tessari, Crimella e Villa che nel 1972 hanno aperto una delle vie allora più ardite del Civella, la via dei Cinque di Valmadrera. Venticinque giorni di epica e pazza ascensione. L’impresa ha lasciato un segno profondo in questi scalatori che, anche adesso che hanno raggiunto una certa età, considerano il Tissi come la loro seconda casa. E Giorgio Tessari, l’anno scorso per festeggiare gli 80 anni, è tornato in vetta al Civetta. Sono intervenuti anche Renato Pancera e Mauro Valmassoi che, per primi, hanno fatto l’invernale della impegnativa Philipp-Flamm in giornata. Via che qualche anno dopo Manrico Dell’Agnola ha percorso in tre ore e quaranta minuti.
Infine sono stati intervistati i giovani scalatori che oggi salgono le vie più difficili della parete delle pareti superando gradi impensabili fatti di appigli invisibili e movimenti acrobatici. E’ stato bello sentirle raccontare con tanta semplicità da loro stessi, da Alessandro Baù e Martin Dejori e da Venturino De Bona che in cima al Civetta ha gestito per anni il rifugio Torrani.
Prima delle testimonianze in diretta è stata proiettata una ricostruzione storica delle principali ascensioni realizzate prima della costruzione del rifugio Tissi che è stato inaugurato il 25 giugno 1963. Ma la festa di sabato ad Alleghe è stata dedicata oltre che agli alpinisti anche ai gestori-custodi del rifugio Tissi a cominciare dai primi, Livio e Lucia De Bernardin, toccante il ricordo della figlia Sonia, e poi Nani e Lilli Da Canal ed infine Valter e Paola Belenzier, al Tissi da 25 anni. Il grazie per la loro professionalità, l’accoglienza e la simpatia riconosciute da tutti gli alpinisti che arrivano da tutto il mondo è stata sintetizzata dal presidente Paolo Barp e da tutti protagonisti della storia del Tissi presenti in sala. A loro un grazie speciale conuna dedica canora è stato rivolto dal Coro del Cai di Belluno diretto dalla maestra Elisa Isottonche ha animato l’incontro che, come hanno annunciato i dirigenti del Cai di Belluno, è stato solo il primo atto di una lunga festa di compleanno che proseguirà con altre iniziative a cominciare da quella del 25 giugno al rifugio Tissi di fronte alla parete delle pareti..



