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“Non voglio consigli, non voglio comandi. Racconti di una vita libera” di Giovanna Zangrandi Martedì 2 maggio, alle 18, la presentazione del libro a Palazzo Bembo

biblioteca civica belluno
Palazzo Bembo, sede Biblioteca Civica di Belluno

La Biblioteca civica di Belluno propone per martedì 2 maggio, alle ore 18.00, nella
sala conferenze di palazzo Bembo, la presentazione del libro “Non voglio consigli, non
voglio comandi. Racconti di una vita libera” di Giovanna Zangrandi, Monterosa
edizioni.
Alla presentazione interverranno Silvia Benetollo, curatrice, Roberta Fornasier,
conservatrice dell’Archivio Zangrandi, Giuseppe Mendicino, curatore della prefazione,
e Simonetta Radice, editrice. L’ingresso è libero e aperto a tutti.
L’idea di questo libro nasce con l’obiettivo di far riscoprire la scrittura e la vita di
Giovanna Zangrandi, pseudonimo di Alma Bevilacqua; Galliera, 13 giugno 1910 –
Pieve di Cadore, 20 gennaio 1988, figura femminile poliedrica, purtroppo quasi
dimenticata. Zangrandi fu scrittrice di talento (premio Deledda 1954 con il romanzo
“I Brusaz”), partigiana nella Brigata “P.F. Calvi” tra le montagne del Cadore e forte
alpinista.
Il volume comprende alcuni racconti realizzati tra gli anni ‘50 e gli anni ‘80: suddivisi
in tre sezioni tematiche – memorie di guerra, incontri, storie di montagna e di
pianura – offrono uno spaccato fedele della vita dell’autrice, essendo spesso frutto di
spunti autobiografici.
Per Zangrandi la montagna fu prima di tutto una scelta di vita: decise infatti di
abbandonare Bologna poco dopo la laurea in chimica e il Cadore divenne non solo la
sua terra d’adozione, ma anche il teatro della Resistenza che visse in prima persona,
e il suo luogo del cuore, dove costruì il rifugio Antelao, che aveva sognato insieme al
comandante partigiano Severino Rizzardi, l’uomo che amò e che fu ucciso il 26 aprile
1945. Fu anche alpinista, Giovanna Zangrandi, ma come lei stessa afferma: “Per me
la roccia era soprattutto un gioco fisico, elementare e gioioso, senza “ismi”, senza
vanti, direi anche senza domani…”. L’ amore per quella terra che fu sua emerge
invece soprattutto quando l’autrice è libera di vagare, quando può abbandonarsi al
piacere di una corsa in bicicletta o concedersi tre giorni tutti per sé: “… Così raspavo
tra sbrecciame, cavalli di frisia, rocciaie e ghiaioni, mi facevo anche indigestione di
vuoto, di azzurro, di solitudine inumana, di quella fredda e selvaggia allegria che ho
sempre dentro quando non ho miei simili tra i piedi e sono nel silenzio dei miei
regni.” Il titolo del libro, “Non voglio consigli, non voglio comandi”, riprende un
passaggio del suo diario inedito: a riprova di una personalità femminile decisamente
in anticipo sui tempi, capace di mantenersi forte e indipendente in un modo tutto
suo, nonostante le difficoltà che la vita le riservò fin da bambina.
Per informazioni, è possibile rivolgersi alla Biblioteca civica: telefono 0437 948093 e
email biblioteca@comune.belluno.it

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