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Scuole in rete: la storia di Cocco, studente che si arruola nella Legione straniera e muore in Vietnam nel ’54

Sala Bianchi – Belluno

La ribellione e la protesta, il disagio, la paura della guerra e l’anelito alla libertà: sono temi che oggi come ieri caratterizzano la vita di molti giovani. Le Scuole in Rete, con il supporto dello UAT e il patrocinio dell’Archivio di Stato e del Comune di Belluno, hanno per questo voluto dedicarvi tre incontri, durante i quali sarà affrontata la storia di Antonio Cocco, un ragazzo alla cui fuga da scuola, il 24 maggio 1952, seguì una serie di vicissitudini che lo portarono a un tragico destino dall’altra parte del mondo.

Cocco era infatti un giovane studente di ragioneria di Venezia, un ragazzo come tanti, insofferente alla scuola, che un giorno però, dopo un’interrogazione finita male, temendo di essere bocciato, decise di scappare con un amico in Francia. Percorrendo le vie seguite oggi dai migranti, i due amici furono fermati dai gendarmi e, per evitare la prigione, accettarono di arruolarsi nella Legione straniera. Dopo l’addestramento in Algeria, Cocco finì a combattere in Vietnam, dove morì nel 1954 nella battaglia di Dien Bien Phu mentre il padre tentava, invano, di farlo congedare.
Dalla sua corrispondenza è nato “Ridotta Isabelle. Nella Legione straniera senza ritorno da Dien Bien Phu”, un libro che raccoglie le lettere scritte ad amici e familiari. Sono lettere scritte nei piccoli interstizi di umanità e intimità che l’autore riusciva a strappare al tunnel della guerra poteva, brevi testi che raccontano le paure, il desiderio di fuggire da una realtà sempre più pericolosa, la fuga in Francia, l’arresto e l’arruolamento, ma anche la difficoltà di aprirsi con i genitori, fin dalla prima lettera al padre, nella quale il giovane si definisce un vigliacco.
Oggi la raccolta diventa un’occasione per affrontare tutti questi stati d’animo in cui gli studenti si possono riconoscere: le paure e i disagi giovanili, il desiderio di fuggire la realtà, che invece si fa più dura e pericolosa, la difficoltà di tornare indietro da una strada pericolosa o sbagliata, la difficoltà di aprirsi con i genitori, il susseguirsi alternato degli stati d’animo nel conflitto tra l’illusione del ritorno, l’orrore della guerra, la propria coscienza, gli affetti familiari, le amicizie, il cameratismo, il desiderio di avventura, la vana gloria, la disillusione e la rassegnazione.

Il libro sarà lo spunto anche per parlare della memorialistica/diaristica come genere letterario e/o fonte storica e dell’archivio nazionale che la raccoglie.
A farlo saranno Anna Maria Spiazzi, già Soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici e docente di Storia delle arti applicate presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, e Giovanni Cocco, fratello di Antonio.

Dopo l’apprezzatissimo incontro con gli studenti a Belluno del 13 aprile si replicherà venerdì 21 per gli alunni degli Istituti di Feltre nella palestra dell’Istituto Negrelli, mentre la cittadinanza è invitata a partecipare a un terzo appuntamento, il 21 aprile alle ore 18, presso la Sala Bianchi “Eliseo Dal Pont” in via Fantuzzi.
Gli incontri saranno disponibili anche in streaming sul sito www.scuoleinretebelluno.it.

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