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giovedì, Giugno 8, 2023
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I dolomitici non mollano mai, ma i 3 punti sono dell’Union

UNION CLODIENSE CHIOGGIA-DOLOMITI BELLUNESI 4-3

GOL: pt 10′ Aliu, 39′ Faraon; st 16′ Tognoni, 22′ autogol di Pettinà, 44′ Pettinà, 49′ Padovan, 50′ Corbanese.

UNION CLODIENSE CHIOGGIA: Zecchin, Marocco, Tinazzi (st 40′ Gning), Duse (st 45′ Calcagnotto), Munaretto, Cuomo, Tognoni, R. Serena, Aliu (st 40′ Padovan), F. Serena, Calabrese (st 36′ A. Rossi) (a disposizione: Magri, Salvi, Vecchione, Fasolo, Nalesso). Allenatore: A. Andreucci.

DOLOMITI BELLUNESI: Patitucci; Cucchisi (st 30′ Alcides), Alari (st 45′ Sommacal), Vavassori, Toniolo (st 10′ Pettinà); Faraon, Conti (pt 36′ Tuninetti), Arcopinto; Artioli; Corbanese, A. Cossalter (a disposizione: Virvilas, Filippin, Sina, J. Rossi, T. Cossalter). Allenatore: D. Zanin.

ARBITRO: Fabrizio Carsenzuola di Legnano (assistenti: Roberto Lembo di Valdarno e Arli Veli di Pisa).

NOTE. Ammoniti: Vavassori, Cuomo, Arcopinto. Espulso: st 29′ Tognoni per somma di ammonizioni. Angoli: 10-3 per l’Union. Recupero: pt 3′; st 8′.

Sette gol, un’autorete, un’espulsione, una traversa, l’infortunio all’arbitro e un totale di 11 minuti di recupero: la gara più pazza del campionato va in scena a Chioggia, dove la SSD Dolomiti Bellunesi sale sull’altalena delle emozioni. Quando scende, però, si ritrova senza punti. Perché il bottino pieno se lo intasca la vice capolista Clodiense. I dolomitici pagano a caro prezzo qualche sbavatura nella metà campo amica, ma danno vita a una prova di grande personalità. E non mollano mai. Ma proprio mai. Neppure a 1′ dallo scadere e sotto di due gol. E tantomeno dopo il 4-2 al passivo, nel quinto minuto di recupero. La tenacia dimostrata al “Ballarin” è la chiave per affrontare al meglio le ultime tre giornate di campionato: al momento, il gruppo di Zanin è dodicesimo, a +4 sul Montecchio (tredicesimo) e +5 sul Torviscosa (quattordicesimo).

BATTI E RIBATTI – L’Union parte subito a mille: sfiora il vantaggio al 4′ con un colpo di testa di Munaretto. E passa a condurre 6′ più tardi con Grasjan Aliu, abile a sfruttare una verticalizzazione di Calabrese, a portarsi il pallone sul destro e a trafiggere Patitucci sul primo palo. I “blancos” provano a reagire con una punizione di Artioli, a lato, mentre la Clodiense va vicina al raddoppio: a ridosso della mezz’ora, Tognoni scodella in mezzo per il solito Aliu, che di testa impegna l’estremo difensore cresciuto nel Cosenza. Il duello Aliu-Patitucci si rinnova pure al 32′: nella circostanza, il portiere neutralizza di piede. Ma la SSD Dolomiti Bellunesi non demorde. E, al 39′, ristabilisce la parità al termine di un batti e ribatti che coinvolge Alex Cossalter e Arcopinto, anche se l’ultimo e decisivo tocco è di Faraon. A pochi istanti dalla pausa, altro brivido: lo provoca Riccardo Serena, artefice di una punizione che si stampa sulla traversa.

FINALE PIROTECNICO – La Clodiense, però, non ci sta. E, al rientro dall’intervallo, produce il massimo sforzo per rimettere il muso avanti. A salire in cattedra, in particolare, è Tognoni: l’esterno con un passato nel Lumezzane prima impegna Patitucci, poi prende il tempo alla difesa dolomitica e, di testa, confeziona il 2-1. Come se non bastasse, Calabrese semina il panico sulla fascia e calcia sul secondo palo, dove trova Pettinà, che devia inavvertitamente nella propria porta: 3-1. Nel frattempo, si fa male l’arbitro e il recupero lievita. Game over? Calma, perché Tognoni è protagonista nel bene e pure nel male, se è vero che a un quarto d’ora abbondante dallo scadere viene espulso. E i dolomitici ne approfittano con Pettinà, capace di cancellare l’amarezza dell’autorete con la deviazione vincente del 3-2. Solo che Padovan, al 94′, punisce ancora e confeziona il poker, mentre l’ultimo acuto è di Corbanese per un 4-3 che cambia la sceneggiatura, ma non l’epilogo di un match a dir poco adrenalinico.

L’ANALISI – «Abbiamo regalato quattro gol – analizza mister Diego Zanin – e la Clodiense non ha bisogno di certi aiuti. Gli episodi sono determinanti, lo sappiamo. E la realtà è che abbiamo subìto le situazioni su palla lunga, quando eravamo sempre in superiorità numerica. Gara strana, ma la squadra ci ha creduto e ha combattuto fino alla fine. Da questo punto di vista sono contento e fiducioso in vista delle prossime partite».

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