
Sud Tirol, Ultental (Val d’Ultimo), provincia di Bolzano – Due sciatori si scontrano in pista: un morto e un ferito grave. Proibiranno lo sci? Chiuderanno gli impianti? Questa volta non possono incolpare gli orsi. Come non possono incolparli per le centinaia di morti e feriti provocati dai cacciatori.
Lo sottolinea in un comunicato l’Associazione Centopercentoanimalisti
Intanto una nota positiva: il Tar di Trento ha sospeso l’ordinanza di abbattimento dell’orsa Jj4 firmata l’8 aprile dal presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. L’orsa era stata condannata a morte per aver ucciso il runner Andrea Papi nei boschi di Caldes. Ma l’associazione Lav (Lega Anti Vivisezione) aveva presentato ricorso contro il provvedimento.
Il grande movimento dell’opinione pubblica per salvare mamma orsa è servito, e in Trentino c’è ancora qualcuno che ragiona.
Commovente la posizione espressa dalla mamma del ragazzo morto, ben contraria allo spirito di vendetta del presidente Fugatti. Che sperava di stornare l’attenzione dalle sue responsabilità di cattiva amministrazione del territorio, deviandola su una campagna di odio contro gli animali.
Rimane, per ora, in vigore la seconda ordinanza, che prevede la cattura. Dobbiamo fare in modo che si rimangi anche quella: gli orsi (e tutti gli altri animali) – conclude la nota di Centopercentoanimalisti – hanno diritto di vivere liberi e tranquilli nei pochi spazi che sono loro rimasti.


