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martedì, Maggio 28, 2024
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Il CIO favorevole alla soluzione della pista da bob all’estero

Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha formalmente informato la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi (CIPRA) che non è necessario costruire una nuova pista di bob per ospitare i Giochi Olimpici Invernali. Il CIO ritiene che si debba utilizzare una pista esistente. La CIPRA si rivolge pertanto ai responsabili italiani per l’organizzazione dei Giochi affinché venga formulata immediatamente una richiesta ai gestori della pista di bob di Innsbruck per l’utilizzo di quell’impianto.

Alla fine di marzo 2023 il CIO ha risposto tramite lettera alle richieste critiche formulate dalla CIPRA. Ciò che appare più importante per la CIPRA è la dichiarazione inequivocabile del CIO di non aver mai richiesto la costruzione di un nuovo impianto per il bob a Cortina. Al contrario, nella sua risposta del 20 marzo 2023, il CIO afferma: “Nel caso della pista di bob di Cortina, la nostra posizione è che non sia necessario costruire nuove piste di bob nell’ambito di un progetto di Giochi Olimpici Invernali e che dovrebbe essere utilizzata una struttura esistente nella regione o in un altro Paese”. Per quanto riguarda la decisione di costruire un nuovo impianto a Cortina, il CIO sottolinea di essere semplicemente stato messo di fronte al fatto compiuto e che: “Una volta costruito – indipendentemente dalla valutazione del CIO – sarebbe irragionevole non utilizzarlo”.

Solo l’offerta di Innsbruck può creare la trasparenza necessaria

Nell’interesse della popolazione locale e dell’ambiente naturale, che è sempre gravemente colpito dai Giochi invernali, la CIPRA invita quindi il Comitato organizzatore dei Giochi di Milano Cortina 2026 a chiedere ai gestori della pista di bob di Igls, nei pressi di Innsbruck, di formulare un’offerta per organizzare le gare di bob del 2026 su quella pista. Rifiutarsi di formulare una richiesta alla città di Innsbruck sarebbe prova di scarsa professionalità e dell’imminente insensato sperpero di denaro pubblico per un nuovo impianto i cui costi stimati vengono costantemente rivisti al rialzo e che ammontano già ad oltre cento milioni di euro. Inoltre, appare poco realistico che la nuova pista da bob di Cortina possa essere realizzata in tempo. La pista olimpica dovrebbe infatti essere pronta per la stagione invernale 2024/25, per poter essere testata in occasione delle gare di Coppa del Mondo.

Ottenere un’offerta in questo momento è fondamentale, in quanto la città di Innsbruck si è recentemente impegnata a ristrutturare l’impianto prima dei Giochi invernali del 2026, con dei costi stimati di soli 27 milioni di euro. Solo ottenendo un’offerta gli organizzatori dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026 potranno avere una solida base di partenza per valutare tra l’ipotesi di una nuova costruzione a Cortina e l’utilizzo temporaneo dell’impianto esistente di Igls.

La CIPRA è certa che, grazie a questa collaborazione di buon vicinato tra le due località, con l’obiettivo di un uso oculato dei fondi pubblici, si possano combinare vantaggi decisivi:

– fornitura nei tempi di una pista per bob e slittino adatta ai Giochi Olimpici;

– svolgimento a costi contenuti delle gare di uno sport di nicchia non più centrale negli attuali Giochi invernali;

– sarebbero tutelati i bilanci comunali e regionali, evitati cattivi investimenti e prevenuti ingenti debiti;

– si eviterebbe il rischio di lasciare impianti abbandonati;

– il denaro risparmiato potrebbe essere destinato ad altri investimenti più sensati nell’area di Cortina, con benefici per il turismo sostenibile e a lungo termine.

Oltre all’aspetto economico, l’eventuale svolgimento delle gare olimpiche di bob ad Igls avverrebbe nel pieno rispetto dello spirito olimpico di Milano Cortina 2026 – senza causare ulteriori danni ambientali a Cortina che in futuro potrà assumere un ruolo sempre più importante in chiave di turismo sostenibile. Anche nello sport la sostenibilità inizia con la partnership.

 

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